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sabato 9 maggio 2009

Branzino al forno con patate al limone

Branzino al forno con patate al forno

Siiii, finalmente sono arrivati!! I miei stampini della Silikomart :)

Ormai penso non ci sia bisogno di presentazioni, tutti conosciamo questi stampi in silicone da usare sia in forno sia in freezer... ma... conoscevate questo stampo pesciolino?? E' stato amore a prima vista!

Molde pescado

Io adoro il pesce al forno, fatto nel modo più semplice: pomodorini, patate e cipolla però così come l'ho fatto oggi non è per niente male! Questo stampo è perfetto per cuocere tutto insieme in forno senza sforzo, non tutto deve essere passare ore e ore in cucina... E poi ora che finalmente è arrivato l'attessissimo caldo a un piattino così chi dice di no? ;)

Ingredienti per due persone:
Branzino medio 1
Patate medie 4
Limoni 1
Finocchietto selvatico qb
Olio d'oliva qb
Sale e pepe qb

Preparazione:
1 Pelare e lavare bene le patate; tagliarle a pezzetoni.
2 Mettere le patate sul fondo dello stampo, aggiungere un filo d'olio, sale e pepe. Aggiungere 2-3 spicchi di limone e un po' di finocchietto selvatico.
3 cuocere in forno a 190° durante circa 40 minuti scuotendo lo stampo una o due volte durante la cottura.
4 Lavare ed asciugare bene il branzino. Salare l'interno del pesce e mettere mezza fetta di limone e qualche ciuffetto di finocchietto selvatico. Tirare fuori lo stampo dal forno, eliminate il finocchietto che avevamo messo all'inizio (per evitare che cuocia troppo) e disporre il branzino sulle patate.
5 Cuocere il tutto per 20 minuti o fino a quando il pesce non sarà cotto (±20 minuti per ogni kg).
6 Servire sfilettato accompagnato dalle patate e un'insalatina di pomodori :)

lunedì 13 aprile 2009

Harissa... due ricette in una!

Harissa

Ultimamente ne avevo sentito parlare parecchio; harissa di qua, harissa di là, ma che buona questa harissa... così non ci potevo credere quando ho aperto l'ultimo numero di Donna Hay ed eccola lì: la famosa salsina!! Peccato che non ci fosse la ricetta ma solo un paio d'idee per usarla. Io però era già decisa a prepararla in casa e cercando, cercando ecco che ho trovato la ricetta!
L'harissa è una salsina d'origine magrebina, piccantissima che viene usata nella preparazione di diversi piatti come il couscous. Le quantità riportate su Delicious. sono un po' troppo perché basta un cucchiaino per far diventare un piatto super-mega-piccante però si vi piace il piccante e, soprattutto, se siete per le emozioni forti questa salsa fa per voi :P

Ingredienti:
Peperoncino fresco 100 gr
Cumino 1 cucchiaio
Aglio 1 spicchio
Sale 1 pizzico
Peperone al forno 1
Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
Aceto di vino rosso 1 cucchiaio
Paprika affumicata 1/2 cucchiaino
Olio d'oliva 2 cucchiai

Preparazione:

1 Pulire i peperoncini, eliminare i semi. Frullarli insieme al cumino e l'aglio pelato.
2 Aggiungere il peperone pelato, il concentrato di pomodoro, l'aceto, la paprika ed il sale. Frullare ancora una volta.
3 Incorporare l'olio e mescolare bene.
Si conserva circa un mese in frigo in un baratolo di vetro.

Io ho tirato fuori un piattino mica da ridere con i gamberi, i fagioli neri piccolini ed il cous cous. Senza dubbio dona un tocco speziato e diferente a qualsiasi piatto... questo è per Adrenalina ;)

Spicy prawn and bean curry

Ingredienti:
Cipolla rossa 1
Aglio 1 spicchio
Harissa 1 cucchiaio
Pelati 400 gr
Zucchero ½ cucchiaio
Olio d'oliva qb
Fagioli secchi 50 gr
Alloro 1 foglia
Cipolla 1/2
Gamberi 200 gr
Prezzemolo fresco qb
Cous cous come contorno

Preparazione:

1 Mettere in ammollo i fagioli il giorno prima. Il giorno dopo farle cuocere (io uso la pentola a pressione) insieme a 1/2 cipolla e l'alloro. Si possono anche usare dei fagioli in scatola; in questo caso risciacuateli bene prima di usarli.
2 Pelare e tagliare finemente la cipolla. In una padella far soffriggere lo spicchio d'aglio leggermente schiaccciato; aggiungere la cipolla e farla soffriggere fino a quando non sarà trasparente.
3 Aggiungere i pelati tagliati a pezzettini, un pizzico di zucchero, sale e l'harissa. Lasciar cuocere per 10 minuti.
4 In un'altra padella far saltare i gamberi con un filo d'olio e un po' di sale fino a quando non saranno dorati per entrambi i lati.
5 Incorporare i gamberi ed i fagioli alla salsa di pomodoro, mescolare bene e servire caldo accompagnato dal cous cous condito con un filo d'olio e scorza di limone fresca gratuggiata.

P.D. Tra le tante cose che ho fatto durante i giorni di ferie, sono riuscita a finire il mio sito web, se vi va di dare un'occhiattina cliccate qui:

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mercoledì 27 agosto 2008

Ricordi di vacanza - Part I


Branzino all'acqua pazza, originally uploaded by erborina.

Dai su, cerco di fare la brava e cucinare qualcosa di sano, senza grassi, senza zucchero, senza quasi calorie e anche senza sforzo :P

In realtà questa ricetta non l’ho fatta adesso, è una delle ricette della vacanza; cercando sempre di non esagerare col cibo (mission impossibile quando uno è in ferie) e sempre in linea con la ferrea dieta a base di pesce che abbiamo seguito durante i giorni trascorsi al mare… giusto, no?

Io prima, quando ero giovane ;P, non amavo il pesce… però non solo… perchè ODIAVO con tutte le mie forze i crostacei. Non mi ci potevo avvicinare, mi veniva la nausea… strano che ora mi succede lo stesso però con la carne… boh! Intanto che cerco, senza trovare, le ragioni di questo mutamento mi sono data un festino di gamberi alla piastra, branzino, coda di rospo, vongole, ecc. che non vi dico :D

Quest’anno, come già vi avevo raccontato, sono tornata ai posti della mia infanzia. Granada e la costa granadina dove per tanti anni ho vissuto e dove tanti estati ho trascorso.
Mio nonno tantissimissimi anni fa comprò una viletta ad un paesino, Torrenueva, dove si conobbero mia mamma e mio papà. Da quando avevo 4 mesi di vita ho fatto lì con loro le vacanze e negli ultimi anni, sempre che ho l’opportunità, ci torno anche se non è estate perché si sta troppo bene. Il posto forse non è il più figo dal mondo… (beh! per me sì :) però la nostra casetta ha una situazione di prima classe.

A parte i giorni trascorsi a Granada siamo passati dal Parco Naturale di Cabo de Gata ad Almería; situato al sudest della Spagna Cabo de Gata è una zona bellissima, non troppo affollata, un ampio deserto vicino a spiagge bellissime non sempre raggiungili in modo semplice… o almeno non semplice per chi ha appena fatto un intervento al piede.. :( beh! Sarà la prossima volta.

Però meglio vi lascio con qualche foto del viaggio…

Prima paella e sangría appena arrivati alla Spagna. Olé!



I magnifici paesaggi di Cabo de Gata. Ovviamente in questa mini-foto non si vede un cavolo… forse meglio di qua :)





Los Patios

Un albergo fantastico che avevo trovato dopo che ho chiamato sicuramente tutti gli alberghi della zona senza che ci fosse una camera libera. Che fortuna! Proprio quando pensavo che non c’era speranza ho trovato posto in questo hotelito meraviglioso, pieno di piccoli dettagli che lo fanno unico. L’albergo ha pochissime stanze ed è vicino al paesino di Rodalquilar (bellissimo per andare la sera a cena – al ristorante La Tabernilla si mangia da paura, all’aperto con le candele per un modico prezzo) ed alla spiaggia El Playazo.


Los Patios
Parque Natural Cabo de Gata – Níjar
Camino del Playazo, s/n
Rodalquilar (Níjar)
Tel. +34 950 525137
Pagina web

Ingredienti (un po’ ad occhio):
Branzino 1 a testa
Pomodorini ciliegia
Cipolla
Olive nere
Capperi sotto sale
Basilico
Vino bianco
Olio, sale e pepe

Preparazione:
1 Riscaldare il forno a 180º.
2 Disporre sulla placca del forno un po’ d’olio ed i branzini, puliti, sopra. Salare e pepare i branzini per entrambi i lati ed all’interno.
3 Aggiungere sulla placca la cipolla tagliata a rondelle, i pomodorini tagliati in quarti, le olive tagliate a metà ed i capperi risciacquati per eliminare l’eccesso di sale.
4 Aggiungere mezzo bicchierino d’acqua ed il basilico tagliato a listarelle. Finire con un filo d’olio.
5 Infornare per 40 minuti. A metà cottura girare i branzini e incorporare mezzo bicchiere di vino bianco.

Per controllare la cottura del pesce usare un coltellino, incidere la polpa del pesce per vedere se la carne è bianca e succosa. Se il succo è rossiccio vuol dire che ancora non è pronto però dovremmo controllarlo spesso per non farlo asciugare troppo.

martedì 29 luglio 2008

Scorfano con cipollotti e cannellini

I miei libri di Sadler sono forse quelli più usati di tutti. Di lui mi piace che fa sempre piatti di grande effetto a portata di tutti in termini d’ingredienti e modo di preparazione.
Questo piatto è la seconda volta che lo faccio. Non si può dire che sia proprio veloce da preparare però si possono sempre usare delle scorciatoie; certo, quelle scorciatoie da sempre sconsigliate dai grandi chef come i legumi già cotti oppure il fatidico dado.
Io qua ho seguito una via di mezzo, ho fatto tutto il procedimento del sughetto, perché secondo me ne vale la pena, però i legumi già pronti erano troppo una tentazione difficile da resistere.
Un piatto di classe per la presentazione della nuova Erborina, regalo di mio fratello :)

Ingredienti:
Scorfano
intero 2 kg
Pomodori rossi maturi 150 gr
Carote ½
Cipolla ½
Cipollotti ½ kg
Cannellini 1 baratolo (400 gr aprox.)
Vino bianco 100 ml
Rosmarino qb
Acciuga sotto olio 1
Basilico qb
Prezzemolo qb
Zafferano 1 punta
Peperoncino qb
Olio evo qb
Sale e pepe qb

Preparazione:

1 Pulire lo scorfano; ricavare 4 filetti.
2 Lavare, pelare e tagliare la carota e la cipolla a dadini. Farli rosolare in una padella con un po’ d’olio. Aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti, l’acciuga e lo zafferano. Far saltare un minuto.
3 Aggiungere le lische dello scorfano, le erbe e il vino; far evaporare. Coprire con acqua e far bollire per 30 minuti. Passare il fumetto al passaverdura, versare metà dei fagioli (scolati) e frullare.
4 Pulire i cipollotti e farli cuocere per 10 minuti in acqua bollente salata. Raffreddarli in acqua e ghiaccio.
5 Saltare in padella i filetti di scorfano con un po’ d’olio e profumare con del rosmarino fresco.
Aggiungere a fine cottura i cipollotti e i fagioli rimasti (sempre scolati) e far saltare il tutto un minuto.
6 Versare un po’ di salsa in ogni piatto, disporre il filetto di scorfano, i cipollotti ed i fagioli. Spolverare un po’ di peperoncino in polvere e un filo d’olio.

lunedì 23 giugno 2008

Gamberoni, crema di patate e cipolle caramellate

Cominciamo la settimana con una ricetta… ma che dico ricetta, ricettona gustosissima!! tratta da uno dei miei meravigliosi libri della Giunti, Sadler Menù per quattro stagioni. Dopo aver fatte le dovute modifiche (mi scusi Mastro, però si tratta di semplici adattamenti ad una cucina amatoriale che deve tenere conto di questioni tecniche, dietetiche e di budget a disposizione ;) è venuto fuori un piattino da leccarsi i baffi.
Come tutti i piatti di Sadler, Aimo e Nadie, ecc, quando mi capita di farli penso sempre come sarà il genuino, l’originale… anche se pensandoci bene il paragone con i grandi può essere solo devastante :P

Ingredienti per 2 persone:
Gamberoni 4 (belli grandi, belli freschi)
Patate grandi a pasta bianca 2
Cipolla 1
Zucchero 2 cucchiai
Vino bianco ½ bicchiere
Aceto balsamico ½ bicchiere
Latte qb
Olio d’oliva qb

Preparazione:

1 Pelare la cipolla a tagliarla a pezzetti.
In una pentola portare ad ebollizione il vino, con l’aceto e lo zucchero. Mescolare fin quando non sarà completamente sciolto. Aggiungere la cipolla e far cuocere per mezz’ora. Passare il tutto qualche secondo al mixer senza farlo diventare una crema, si deve notare ancora i pezzettini di cipolla.
2 Cuocere le patate pelate e tagliate a dadini in acqua bollente leggermente salata. Scolare (tenendo un po’ dell’acqua di cottura), passare al mixer per fare un purè aggiungendo un po’ dell’acqua di cottura e un filo di latte per far che la crema sia un po’ liquida e cremosa. Correggere di sale se necessario. 

3 In una padella calda con un filo d’olio far saltare i gamberoni per entrambi i lati. Salare.

4 Disporre un po’ di crema di patate in un piatto fondo, sistemare sopra i gamberoni, aggiungere tocchetti di cipolle caramellate e finire con un filo d’olio extra vergine.

Buona settimana!

domenica 6 aprile 2008

Tonno Vitellato


Tonno Vitellato, originally uploaded by erborina.

Malgrado i fiorellini che spuntano dappertutto, il sole, le giornate più lunghe… la primavera tarda ad arrivare e ancora fa un freddo della miseria. Avevamo pianificato una bella gita domenicale però vedendo questo tempo abbiamo rimandato il che non mi è dispiaciuto più di tanto perché ho approfittato per provare il mio nuovo obbiettivo Canon EF 85mm f/1,8 USM nuovo di zecca :]
Sto facendo questo corsetto di ritratti ed è stata la scusa perfetta per fare questo nuovo acquisto: un obbiettivo, un set di lenti per macro e voilà! Ora manca soltanto pratica e tecnica :P

ah!!! Ieri siamo usciti con degli amici a cena e per caso siamo passati davanti al ristorante di Sadler; la cucina è una figata, tutta aperta come se di una vetrina si trattasse... ad un certo momento guardo bene e chi c'era?? Sadler in persona che lavorava e si muoveva come un pesce nell'acqua... mi stava venendo un colpo!!! bellissimo! sarei rimasta lì a guardare tutta la sera :P

E non per essere polemica però non c'era neanche una donna nella sua cucina... vabbè :(


Ingredienti:
Tonno freschissimo 400 g
Bocconcini di vitello 250 g
Maionese 2 cucchiai
Scalogno ½
Acciughe sotto olio 2
Capperi sotto sale 4-5
Vino bianco qb
Succo di limone qb
Olio d’oliva qb
Timo qb
Sale e pepe qb
Salsa di soia qb

Preparazione:

Pulire il tonno, tagliarlo in filetti piccolini che disporremo in un piatto con del sale, pepe, timo ed olio d’oliva. Coprire con del film trasparente e lasciare in frigo a marinare.
Tritare lo scalogno e farlo imbiondire in una padella con un po’ d’olio. Aggiungere i bocconcini di vitello, rosolare, salare, pepare, aggiungere un po’ di timo e qualche cucchiaio di succo di limone. Sfumare con del vino bianco. Spegnere e lasciar raffreddare.
Mescolare la maionese, le acciughe, i capperi dissalati ed il vitello con il suo sughetto. Frullare bene; lasciare riposare in frigo almeno ½ ora.
Far restringere 1/3 la salsa di soia in un pentolino. Raffreddare.
Formare delle quenelle con la nostra salsa di vitello, passare il tonno velocemente per la padella calda giusto, giusto per scottarlo da entrambi lati.
Servire con il ristretto di soia, sale, pepe e volendo con della scorza di limone appena grattugiata.

lunedì 24 marzo 2008

Branzino lardellato


Branzino lardellato, originally uploaded by erborina.

Uhmm, il WE lungo è finito… sembrava non so che cosa e poi è passato così in fretta, cioè passa sempre in fretta però questo WE avevo proprio bisogno di fermarmi e riposarmi un po’; invece non sono stata ferma un minuto; ci siamo divertiti tantissimo: cene, pranzi e barbecue con famiglia ed amici di quelli che sai quando cominci però mai quando finisci.
In realtà mi sono riposata tanto, almeno mentalmente…. Vediamo quanto ci metto a riattaccare la spina questa mattina in ufficio :P
BUON RIENTRO A TUTTI!!

Ingredienti:
Filetti puliti di branzino 600 g
Vongole 800 g
Lardo di Colonnata 100 g (fette sottilissime)
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo qb
Vino bianco qb
Maizena 1 cucchiaino
Olio extravergine d’oliva qb
Sale grosso qb
Pepe nero qb

Preparazione:

1 Lavare le vongole sotto l’acqua fredda e lasciarle in acqua almeno per un’ora con una manciata di sale grosso per far spurgare la sabbia; cambiare spesso l’acqua.
2 Aprire le vongole in un padella con aglio, prezzemolo e vino bianco. Tenere da parte le vongole calde, filtrare l’acqua ed emulsionarla con un po’ d’olio e la Maizena finché la salsa non diventerà cremosa.
3 Tagliare il branzino in modo di ricavare filetti da 3 cm (aprox.). Avvolgere ogni filetto di branzino in una fetta di lardo e cuocere sulla piastra per entrambi i lati. 

4 Pepare i filetti e servire con le vongole e la salsa.


Se vogliamo evitare che il piatto risulti troppo grasso possiamo avvolgere nel lardo solo metà dei filetti; ci dovremo solo ricordare di salare i filetti di branzino.

lunedì 3 marzo 2008

Albóndigas de pescado


Albóndigas, originally uploaded by erborina.

Cominciando con il gazpacho e finendo con le albóndigas in uno degli ultimi post di Cavoletto mi sono resa conto che io di cucina spagnola, a parte la tortilla de patatas, non ne parlo mai O__O e, ancora peggio, parlando con gli amici questo w-e mi sono resa conto che io la cucina spagnola non è che la conosco tantissimo :( cioè, cucinare, diciamo, a livelli industriali ;) l’ho cominciato a fare da quando sono in Italia e poi devo dire che è una cucina che mi è sempre interessata anche da piccola dunque stando qua ho imparato tante cose che forse in Spagna non interessavano nemmeno. Inoltre, il mio delirio gastronomico è stato influenzato dai miei amici gourmet confermando che le passioni svolte nell’ambiente giusto possono diventare ancora più grandi :)


Albóndigas, originally cooked by erborina.

Dunque, da ora in poi mi ci metto con questa cucina spagnola con reminiscenze granadine.. che alla fine è da dove vengo io… cominciando per queste appetitose polpettine che Cavoletto mi ha fatto venire in mente e non ho potuto resistere!!

Allora, devo dire che quelle giuste, per dire, o quelle più tradizionali (insomma quelle che uno spagnolo si immagina se qualcuno dice la parola albóndigas) sono quelle che trovate qui. Poi ci sono anche delle meravigliose albóndigas de bacalao, che si trovano più nella zona nord (Paesi Baschi e dintorni) e poi ci sono quelle che mi sono inventata io questo weekend per fare fuori un po’ di pesce che avevo in frizer… Il risultato? Delicato e gustoso :)


Albóndigas, originally cooked by erborina.

Buon inizio settimana!

Ingredienti:
Pesce pulito e tagliato in dadini 400 g (io ho fatto metà trota salmonata, metà sogliola)
Scalogno 1/2 
Uova 1
Pane raffermo 2 belle fette senza crosta
Spinaci 200 g
Pan grattato 2 cucchiai
Sale e pepe qb

Per la salsa:
Scalogno 1
Porro 1
Piselli ½ scatoletta
Brodo vegetale 400 ml

Preparazione:

1 Far saltare in una padella gli spinaci con un filo d’olio e un po’ di sale e pepe; intiepidire.
2 In una ciotola mescolare bene il pesce, l’uovo, il pane, gli spinaci, sale e pepe. Io ho passato il tutto al mixer però ho lasciato qualche pezzettone di pesce ;) così da non farlo diventare proprio una pasta.
3 Fare delle polpettine grandi una pallina di golf, passarle per la farina e friggerle in abbondante olio caldo. Scolarle su carta assorbente da cucina e tenerle da parte.
4 Tagliare finemente lo scalogno e a rondelle il porro (solo la parte bianca). Farle soffriggere in un po’ d’olio fin quando diventino trasparenti. Aggiungere il brodo, le polpette e farli cuocere insieme, a fiamma bassa, per qualche minuto. Infine aggiungere i piselli.

Per servire si può condire il tutto con un po’ di prezzemolo tritato. Si possono mangiare come tapa oppure come piatto unico con delle pattatine fritte che diventano fantastiche con il sughetto (mia mamma lo faceva così!!!!)

domenica 24 febbraio 2008

Tonno tataki


Tonno tataki, originally uploaded by erborina.


Questo week-end è passato volando!! Avevo proprio voglia di stare a casa a fare… niente!! Beh! per dire… perché di cose ne ho fatte tante :) purtroppo, avrei bisogno di stare una intera settimana a casa per poter finalmente finire due o tre cose che mi aspettano da mesi; il tempo però è quello che è e bisogna avere pazienza… che ci devo fa’
E quando il tempo stringe bisogna trovare cose facili facili e veloci, come questo tataki che ho provato al nostro ristorante giapponese preferito e che poi mi sono trovata a fare a casa il giorno dopo!!!
Adoro il pesce (ricette di carne in questo blog, no? eh?), e mi piace tantissimo crudo, però tanto tanto che comincia ad essere una malattia :P tranne le ostriche :( per mia sfiga e fortuna dei miei amici che ieri sera a cena si sono mangiati quelle che io lasciavo con aria un po’ schifata… mica scema!! Ho messo le mie manine su tutto il resto: cozze, vongole, calamari, polpo, gamberi, canocchie, astice, branzino, scampi… ieri c’è stato il festival mondiale del pesce. Olé!

Ingredienti:
Tonno freschissimo 2 grossi filetti
Salsa di soia 200 ml
Zucchero 2 cucchiai
Vino bianco 4 cucchiai
Wasabi qb

Preparazione:

1 Mescolare in una ciotola la salsa di soia, lo zucchero ed il vino bianco. Mescolare bene fin quando lo zucchero non sarà completamente sciolto.
2 Mettere il tonno nella salsa e lasciar macerare almeno per un’ora girando i filetti ogni tanto.
3 Far sgocciolare i filetti. Mettere sul fuoco la salsa e portarla ad ebollizione per farla ridurre di un terzo.
4 Passare velocemente il tonno per una padella calda. Basteranno 10 secondi per ogni lato.
5 Tagliare i filetti a fettine, disporlo sui piatti, guarnirlo con la salsa e servirlo con un po’ di wasabi.

martedì 15 gennaio 2008

Sfogliatella di baccalà mantecato

Quante volte mi sarò chiesta qual’è il grande segreto delle sfogliatelle napoletane!! L’incredibile sfogliatella ripiena di ricotta è un dolce che mi fa impazzire e che pensavo fosse irrealizzabile dalle mie inesperte manine… fino al altro giorno quando guardando Il Gambero Rosso ho assistito allo spettacolo di Ilario Vinciguerra che preparava in diretta queste sfogliatelle ripiene di baccalà che sono una delizia!!
Non sono completamente certa che la pasta che usa Vinciguerra per questa ricetta sia la stessa di quella delle sfogliatelle però mi ha fatto impazzire come utilizza la pasta filo per creare l’effetto sfogliatella. La croccantezza è insuperabile e posso dire che non è neanche tanto difficile di realizzare anche se però è una ricetta da fare in due step: la preparazione della sfogliatella e il baccalà il giorno prima e la cottura il giorno dopo.
Comunque, se vi capita di passare per Varese, lì vicino vicino c’è il ristorante di Vinciguerra, l’Antica Trattoria Monte Costone, testato questo weekend e promosso con pieni voti. Ad un modico prezzo, e metto modico in corsivo perché si sa che i buoni ristoranti non si pagano poco, si può degustare una cucina che ti trasporta al cielo in un posto elegante ed accogliente. Bravo!

Ingredienti:
Pasta filo 1 confezione
Strutto o burro ½ bicchierino
Baccalà o merluzzo 400 g
Scalogno 1
Latte ½ l
Olio d’oliva ½ bicchierino
Peperoni rossi 3
Capperi sotto sale 1 cucchiaio
Acciughe sotto olio 2
Sale qb

Preparazione:

1 Il giorno prima dobbiamo cominciare a preparare la pasta arrotolando su se stessi i singoli fogli di pasta filo, come vedete nella foto, spennellati con un po’ di strutto o burro per formare così un rotolo che copriremo con della stagnola e lasceremo in frigo per una notte.

2 Il giorno prima è anche il giorno ideale per preparare il nostro baccalà che io, sinceramente, ho cambiato per merluzzo per accorciare i tempi e perché non sono una grande fan del baccalà.
Allora, nel caso usiate del baccalà dovrete dissalarlo in precedenza con abbondante acqua fredda che cambieremo speso.
E come dicevo, se vogliamo saltare questo step, usando del merluzzo possiamo cominciare subito la ricetta facendo ammorbidire lo scalogno tagliato fine fine in una padella con del olio d’oliva. Aggiungere il merluzzo tagliato a pezzetti piccolini e dorarlo appena.
Aggiungere il latte (dovrebbe bastare per coprire completamente il pesce) e l’olio; mescolare bene il tutto e abbassare la fiamma e cuocere, tenendo sempre in ebollizione leggera il latte, per mezz’ora.
Lasciar raffreddare, aggiustare di sale e tenere da parte.
3 Il giorno G tireremo fuori la pasta del frigo. La taglieremo a rondelle di circa 2 cm e piano piano daremo forma alle nostre sfogliatelle con le dita. Questo è un lavoro arduo allora non lo consiglierei per una cena con 20 persone a patto che non abbiate un aiuto cuoco o moooolta pazienza ;)
4 Finalmente imbottire le sfogliatelle con il baccalà/merluzzo, spennellare leggermente con del burro/strutto fuso ed informare per circa 15 minuti a 200º (questo, come al solito, dipende un po’ del tipo de pasta e del nostro forno, cioè, dobbiamo fare un po’ ad occhio!)
5 Come contorno prepareremo dei peperoni gialli cotti al forno (io solitamente li copro di stagnola e li inforno a 180-190º durante un’ora e mezza o fino a quando non sono morbidi però si possono fare al microonde –molto più velocemente-, in padella, alla griglia, ecc…). Una volta belli morbidi, li spelliamo e tagliamo a striscioline per poi saltarli in padella con olio, capperi ed acciughe.
6 Per servire creare un letto con i peperoni caldi e disporre con grazia le nostre sfogliatelle.

Gnam, gnam!