
Sono belle, bellissime, cioè a me piacciono un sacco!!




Ed eccomi di nuovo con una ricetta españolita!!!
Settimana scorsa sono stata a casa per ben 4 giorni. Evviva! Tanto sole (solo per 3 giorni poi ha cominciato a piovere come mai), un po’ di calduccio, famiglia, amici, birrette con tapa e tanti piatti andalusi :)
E’ sempre un piacere tornare a casa, vedere i posti dove sono cresciuta, la mia scuola, l’università, le strade della mia città che è così… ma così bella!!
Ormai devo riconoscere che mi sono persa un po’ di cose. La città è cambiata tanto ed ogni volta che ci torno c’è qualcosa di nuovo… ma c'est la vie!
Quello che non cambia è la cucina di mia mamma che prima del mio arrivo, come sempre, si informa di quello che voglio mangiare quindi ogni volta è una festa :)
Las croquetas sono uno di quei piatti che piacciono tanto soprattutto ai bambini e sono perfette per i picnic del weekend (che bei ricordi!!). In origine si facevano per utilizzare gli avanzi del cocido però in pratica si possono fare con tantissimi ingredienti diversi che vengono mescolati alla besciamella.
Ingredienti:
Brodo di carne 400 ml
Cipolla ½
Latte 250 g
Pollo cotto e sminuzzato 200 g
Prosciutto serrano sminuzzato 40 g
Farina 250 gr e sale e pepe qb
Per la panatura:
Farina qb
Latte qualche cucchiaio
Uovo 1
Pangrattato qb
Olio di semi per friggere qb
Preparazione:
1 Far soffriggere la cipolla tagliata non troppo finemente fin quando non sarà morbida. Aggiungere il prosciutto e farlo saltare per qualche minuto. Incorporare la carne di pollo e mescolare bene.
A questo punto aggiungiamo la farina e mescoliamo ancora.
2 Cominciare ad incorporare un mestolo alla volta di brodo e latte mescolando in costantemente. Il ripieno sarà pronto quando si staccherà facilmente dalla padella.
Aggiustare di sale e pepe e trasferire su un vassoio per farlo raffreddare..
3 Una volta freddo formare dei cilindri lunghi circa 5 cm che passeremo prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto con un po’ di latte ed infine nel pangrattato.
4 Friggere le croquetas in abbondante olio di semi caldo.
Servire calde dopo averle scolato su carta da cucina per eliminare l’eccesso d’olio.
¡Buen provecho!
Step-by-step su GZ ;)
In attesa di avere un po’ di tempo per preparare il fantastico risotto di Fabio (non vedo l’ora di tuffarmi nella preparazione del risotto con il pannerone questo week-end!!!) una ricetta facile facile ideale per uno spuntino o addirittura per il pranzo al lavoro.
Adoro le torte salate però non ho molto la mano con la pasta frolla e mi sembrano troppo lunghe da fare; questo plum cake è perfetto: facile e soprattutto velocissimo da preparare. Si possono utilizzare diverse verdure e formaggi a piacere così da farlo diverso ogni volta!!
Ingredienti:
Farina 180 g
Uova 3
Burro 20 g
Latte 100 ml
Olio di semi 100 ml
Cipollotti 50 g
Carote 100 g
Zucchine 100 g
Ricotta salata 100 g
Lievito in polvere 1 bustina
Menta 5-6 foglie
Sale qb
Pepe di Sichuan qb
Preparazione:
1 Pelare e tagliare a rondelle i cipolloti; lavare e pelare la carota e la zucchina, quindi grattugiatele.
2 In una padella sciogliere il burro, incorporare i cipollotti e farli soffriggere. Aggiungere le carote e le zucchine; continuare la cottura per 5-10 minuti. Mescolare frequentemente fin quando l’acqua delle verdure non sarà completamente assorbita.
3 Trasferirle su un piatto e farle raffreddare.
4 In una ciotola unire la farina, le uova, il lievito, il latte, sale e pepe. Mescolare il tutto con una forchetta e poi continuare con il mixer ad immersione fin quando gli ingredienti non saranno completamente amalgamati.
5 Incorporare la menta tagliuzzata, il formaggio grattugiato e le verdure; mescolare bene il tutto con una forchetta.
6 Foderare con della carta di forno uno stampo da plum cake. Versateci l’impasto e cuocere in forno caldo a 180° per circa 50 minuti oppure fin quando inserendo uno stecchino ne uscirà fuori pulito.
Step-by-step su GZ
Il problema del sifone è che se fai una crema come prova e non perchè ci sia una cena con gli amici poi ti tocca mangiarti ½ l di crema e non è una roba facile…
Ora che ho capito bene come funziona e non spreco le cartucce cercando in tutti i modi di tirare fuori il contenuto non so cosa farmene di tanta quantità di spuma quindi è da una settimana che la metto dappertutto ;P
Questa ricetta è nata così, nel tentativo di liberarmi definitivamente della spuma di patate… non ce l’ho fatta e neppure la spuma che dopo qualche giorno in frigo mi ha detto addio prima di sparire per sempre nelle profondità del cestino della spazzatura.
Però ne è valsa la pena; ho scoperto una ricetta da rifare assolutamente!
Ingredienti:
Per la spuma di patate
Patate 250 gr
Latte 125 ml
L’acqua di cottura delle patate 100 ml
Olio d’oliva 2 cucchiai
Sale qb
Sifone di ½ l 1
Cartucce d’azoto 1
Per la crema di carote:
Carote 4
Latte 50 ml
Maggiorana qb
Sale qb
Uova 4
Aceto di vino bianco qb
Crema di aceto balsamico qb
Erba cipollina qb
Preparazione:
1 Cuocere le patate in abbondante acqua leggermente salata, scolarle (tenendo da parte l’acqua di cottura) e frullarle insieme al latte, l’acqua e l’olio. Correggere di sale e passare il tutto al colino cinese. Qualsiasi grumo, anche il sale, potrebbe otturare la valvola d’uscita del sifone.
Versare la crema dentro del sifone, chiudere bene e caricare la cartuccia d’azoto.
Tenere in frigo.
2 Lavare e pelare le carote, tagliarle a pezzettoni e cuocerle in acqua con sale. Scolarle e frullarle nel mixer con il latte, la maggiorana ed altro sale se necessario. Aggiungere un po’ dell’acqua di cottura se risultasse troppo densa.
3 Prima di montare il piatto riscaldare il sifone a bagno maria (70º aprox) per 5 minuti.
4 Cuocere le uova in camicia (10 ml d’aceto per ogni litro d’acqua senza sale). Basteranno 3 minuti, quindi fermare la cottura in acqua fredda.
5 Disporre un letto di crema di carote, l’uovo al centro e versare la spuma sui bordi.
6 Decorare il piatto con dell’erba cipollina, un po’ di crema di carote, qualche fogliolina di maggiorana e qualche goccia di crema di aceto balsamico.
Voilà!
Questa è una ricetta che dal momento che l’ho fatto chiedeva clemenza… il suo destino era essere dimenticata tra le mie foto di Flickr senza aver mai visto la luce sul blog… Ed ecco che entra in scena la riclico-ricetta di di Gustosa…mente.
In effetti questa ricetta è proprio perfetta perché è il massimo del riciclo: prima ho salvato questi bellissimi asparagi bianchi che avevo comprato con l’idea di fare qualcosa di spettacolare e alla fine sono finiti come complemento di un crostone di pane un sabato a pranzo e poi perché ho riciclato anche la ricetta che avevo usato per fare le acciughe in salsa verde!
Purtroppo questa ricettina mi è salvata anche di non poter postare per un bel po’. Dopo che due settimane fa le ho dato una bellissima botta alla macchina fotografica ed obiettivo nuovo :( E com’è successo? Beh! anch’io vorrei capirlo ancora… il fatto è che sono caduti insieme ed insieme stanno ancora dalla Canon Service. La sfiga ha voluto che succedesse poco prima di un piccolo intervento che devo fare al piede (questa settimana) e così gli ultimi giorni che sarò a casa dal lavoro con tutte e due i piedi funzionanti non possa godermela cucinando e fotografando… vabbè!
L’intervento sarà giovedì; niente di grave però non potrò appoggiare il piede per quasi un mese… Niente tristezza! Erborina troverà il modo di cucinare e fotografare a patto che la Canon Service abbia pietà di me e si sbrighi a sistemare la mia piccola ;)
Buon 2 giuno a tutti!
Ingredienti:
asparagi bianchi un mazzetto
prezzemolo qb
pane raffermo 2 cucchiai
pomodorini maturi una decina
acciuga sotto sale 1
aceto di vino bianco qb
olio d’oliva extra vergine qb
sale qb
pane casereccio 4 fette
Preparazione:
1 Preparare la salsina mettendo in ammollo il pane in un po’ di aceto. Asciugarlo e sminuzzarlo.
In una ciotola mescolare prezzemolo tagliato fine fine, i pomodorini tagliati piccoli, l’acciuga sminuzzata, il pane, un pizzico di sale ed olio.
2 Pelare gli asparagi e cuocerli nell’apposito cestello fino a quando saranno morbidi. Scolarli e lasciarli raffreddare un attimo.
3 Tostare il pane, disporre due o tre asparagi sopra ogni fetta e condire con la salsina.
Ed eccomi ancora!!!
Quando tutti sono via io rientro!! Evviva la contraddizione!! In effetti mi sono goduta con il fidanzato un super ponte dal 25 al 30!! Sapete dove sono stata???

Giovedì sera, uff, uff, dài che ce la facciamo :] sono morta, esausta, voglio andare a casa a dormire, anzi, voglio che arrivi il week-end per andare a vedere qualche mostra di fotografia, fare qualche ricettina, qualche foto… :]
Questa d’oggi arriva da Al Sorriso della collezione Giunti, secondo me bellissima, con un sacco di ricette interessanti. L’abbinamento originale prevedeva scampi, mascarpone, topinambur e scaglie di cioccolato speziato…. Non mi attirava fino in fondo e mi sono permessa qualche cambiamento come le mazzancole (moooolto più economiche e saporite per il mio gusto che gli scampi) e la scorza d’arancia in polvere che già da un po’ gira per tutti i foodblog di questa terra ;) il cioccolato con i piatti salati non mi convince per il momento.
Fatemi sapere se qualcuno si lancia con l’opzione originale! :)
Ingredienti
Topinambur 500 g
Latte 1 bicchierino
Brodo vegetale ½ l
Burro qb
Scalogno 1
Noce moscata 1 pizzico
Panna 100 g
Mascarpone 150 g
Mazzancolle 8-12 (2 o 3 a testa dipende della grandezza)
Sale, pepe e scorza d’arancia in polvere qb
Per il sifone 2 bombolette d’azoto
Per la versione senza sifone 2 bianchi d’uovo
Preparación:
1 Per fare la spuma: portare ad ebollizione la panna, farla raffreddare, mescolarla con il mascarpone, sale e pepe. Eliminare possibili grumi (anche quelli più piccoli), riempire il sifone, chiudere bene, caricare l’azoto e lasciare riposare in frigo almeno due ore.
Per la versione senza sifone: aggiungere alla crema di mascarpone i due bianchi d’uovo montati a neve forte. Mescolare delicatamente con movimenti avvolgenti dal basso verso l’altro. Lasciar riposare in frigo almeno 2 o 3 ore.
2 Per la crema al topinambur: pulire e pelare bene i topinambur; tagliarli a cubetti. In una pentola saltare il topinambur con un po’ di burro e lo scalogno tritato fine. Aggiungere il brodo, il latte e far bollire per 20 minuti oppure fino a quando il topinambur sarà morbido. Salare e ridurre a una purea con il mixer. Aggiungere un pizzico di noce moscata.
3 Pulire le mazzancolle e togliere lo sbudellino. Passare le mazzancolle per la piastra per entrambi i lati. Salare leggermente.
4 Servire la crema di topinambur calda, le mazzancolle appena passate per la piastra, la spuma di mascarpone e finire con della scorza d’arancia in polvere.
Avevo detto che mi sarei messa subito sulla cucina spagnola ma in realtà, e qualcuno mi corregga se dico stupidate, le empanadillas sono più argentine o messicane…
Comunque, mia mamma le ha fatte da sempre a casa mia, anche se erano diverse perché le faceva fritte e usava una pasta che si trovava pronta, confezionata e che bisognava soltanto farcite e friggere.
A me i fritti non piacciono, oddio, mi piacciono sì, e tanto! però poi sto male tre giorni allora cerco di evitarli.
Ma quante volte ho cercato di fare empanadillas??? Non lo so, ho perso il conto…. E non mi erano mai venute bene.
Il mio compagno impazzisce con le empanadillas e l’altro giorno, dopo che mi ero alzata prestissimo, avevo cucinato per non so quante ore e non vedevo l’ora di sdraiarmi sul divano a far nulla mi dice “perché non prepariamo delle empanadillas per la cena di questa sera??” prima l’ho guardato male :P poi alla fine ho ceduto e meno male perché abbiamo mangiato tutto, tutto, tutto!!
Allora, visto le mie precedenti esperienze, mi sono messa a cercare una ricetta affidabile per evitare sorprese ed eccola (ho fatto qualche piccola variazione in funzione di quello che avevo dentro il frigo). La pasta è un tipo di sfoglia leggerissima che cuoce in 15 minuti, si può farcire in tanti modi diversi ed è veramente deliziosa. Gracias cocinero!!
Io questa volta le ho farcite con un mix di verdure e formaggio. Sono ottime anche con della carne come quella che vedete dietro nella foto e che posterò nei prossimi giorni.
La cucina spagnola ancora dovrà aspettare un pochino… però posso anticipare che sto preparando un piatto 5 stelle per questo week-end!!!
Forza che domani è già giovedì :)
Ingredienti:
Burro senza sale a temperatura ambiente 250 g
Ricotta 185 g
Farina 500 g (aprox.)
Sale qb
Uovo 1
Per il ripieno: (quantità ad occhio)
Zucchina
Carota
Porro
Parmigiano
Preparazione del ripieno:
1 Lavare e tagliare la zucchina e la carota in dadini piccolissimi; lavare e tagliare a rondelle la parte bianca del porro.
2 In una padella con un po’ d’olio soffriggere le verdure fin quando non saranno morbide. Aggiustare di sale e pepe e lasciare raffreddare.
3 Aggiungere il parmigiano in piccole scaglie. Mescolare bene.
Preparazione della pasta:
[usando le parole del cocinero]
per preparare la pasta, sbattete in una tazza il burro e la ricotta con un cucchiaio di legno, fino ad amalgamarli bene. Aggiungete la farina, 1/2 cucchiaino di sale e mescolate. Impastate soltanto quando la massa si mantiene unita e la massa possibile formare una palla. Coprite con una pellicola di plastica e lasciate raffreddare per 15 minuti.
Riscaldate il forno a 190 °C. Imburrate leggermente una teglia da forno. Dividete l'impasto a metà sopra una superficie leggermente infarinata. Stendetelo fino ad ottenere i 3 mm di spessore. Utilizzando un taglia-biscotti rotondo di 7.5 cm, iniziate a ritagliare dei cerchi. Mettete un cucchiaio di ripieno nel centro di ciascun cerchio, richiudete una metà su quell'altra e pressate con le dita per sigillare bene. Usate l'estremità di una forchetta per ondulare i bordi delle empanaditas.
Sbattete l'uovo con 1/2 cucchiaio d'acqua e pennellate la superfice delle mezze lune. Mettetele sulla teglia leggermente imburrata e infornate per circa 15 minuti, fino a dorare leggermente. Fate raffreddare per 5 minuti e servitele calde o a temperatura ambiente
F-A-N-T-A-S-T-I-C-H-E!
Non mi piace il fegato, ma proprio per niente!! Mi fa un pochino schifo alla vista, al tatto, al olfatto!! Allora perché questa ricetta?? Beh, ho una amica che è incinta da poco e il medico le ha consigliato di mangiare tanto fegato e alghe O__O siccome è risaputo in ufficio quanto mi piace cucinare e soprattutto sperimentare in cucina mi chiedeva l’altro giorno come fare il fegato perché neanche lei ne è una grande amante… così mi sono ricordata di questo pâtè che faceva mia mamma quando ero piccola e che già allora non lo potevo vedere neanche da lontano… meno male che i tempi cambiano e con loro i miei gusti perché è proprio una delizia!! Con l’aggiunta di qualche ingrediente che allora non era così facile da trovare è venuta questa meraviglia un po’ impegnativa però decisamente ne vale la pena :]
Ingredienti:
Fegato di vitello 500 g
Scalogno ½
Cognac 1 cucchiaio
Aceto balsamico 1 cucchiaino
Tartufo 2 lamelle fini
Olio d’oliva qb
Preparazione:
1 Tagliare finemente lo scalogno e farlo rosolare leggermente in una padella con un po’ d’olio.
2 Aggiungere il fegato tagliato in pezzettini e farlo prendere colore senza cuocerlo troppo per evitare di farlo diventare secco. Sfumare con il cognac.
3 Frullare il tutto e passarlo nel colino per eliminare eventuali grumi. Aggiungere l’aceto e il tartufo tagliato finissimo.
4 Lasciarlo riposare almeno per 2 ore prima di consumarlo per far amalgamare bene tutti gli aromi.
Per farlo ancora più gustoso io ho aggiunto della gelatina sopra che possiamo fare con la cola di pesce, usando brodo di carne invece di acqua e un po’ di aceto balsamico… io questa volta però ho usato la gelatina in dado (Ideal) che non so se la conoscete (io in Spagna non l’ha avevo mai vista)… è una gelatina aromatizzata con estratto di carne e devo dire che la uso volentieri quando no ho tempo :]
C’è qualcosa di più spagnolo della Tortilla de patatas??? Uff, beh, forse c’è ne sono tante però diciamo che è una buona ambasciatrice della nostra cultura culinaria :)
La tortilla de patatas è un classico nelle cucine spagnole e soprattutto è una di quelle cose che ci porta indietro a quelli bellissimi anni quando eravamo piccoli ed andavano in gita con la scuola. La mamma mi preparava la tortilla ed i filetes empanados (la cotoletta impanata) e tutto era così facile e così divertente e così semplice….
Uhmm, che buona la tortilla :]
Ingredienti:
Patate grandi 4
Cipolla 1
Uova 5
Latte ½ bicchierino
Lievito ½ bustina
Sale qb
Olio di semi qb
Preparazione:
1 Pelare e tagliare le patate a cubetti.
2 Friggere le patate in abbondante olio fino a quando non saranno belle morbide. Aggiungere la cipolla tagliata a rondelle a metta cottura. Scollare dall’olio e salare.
3 Sbattere le uova, con un pizzico di sale, il latte ed il lievito. Aggiungere le patate e mescolare bene.
4 In una padella grande con un cucchiaio d’olio friggere la tortilla a fiamma bassa. Quando sarà pronta da un lato, girare con l’aiuto di un coperchio e friggere dall’altra parte.
Far raffreddare un po’ su un piatto da portata. Tagliare a cubetti e servire ancora calda oppure fredda il giorno dopo… Sarà più buona!
[Pincho dal verbo pinchar, cioè pungere, si chiamano le tapas che vengono servite con lo stuzzicadenti cioè i piattini che si mangiano da un boccone]
Ieri ero sola soletta a casa. A parte che sono arrivata tardissimo perché i mezzi pubblici a Milano funzionano da morire… se ci penso un po’ mi viene da piangere, ieri ho perso 3 ore della mia vita per andare e tornare dal lavoro… vabbè, meglio non pensarci neanche…
Dicevo che ieri ero soletta a casa perché il fidanzato era al corso di sommelier e così avevo davanti a me poco tempo e voglia di fare troppe cose (che novità!). Allora, cosa cucinare che possa fotografare (voglio provare le mie luci nuove la sera al buio!!), che non mi tolga del tempo e che comunque mi permetta di andare a letto senza un buco nello stomaco: una zuppettina che avevo già pronta da riscaldare e BRUSCHETTE!!
Ma quanto mi piacciono queste bruschette, ma è possibile, me ne mangerei non due, duecento!!
Buone e belle da fotografare ;)
Preparazione:
1 Tagliare la cipolla piiiiccola piccola.
2 Lavare e tagliare in 4-6 i pomodori. Mettere insieme pomodori e cipolla in una ciotola, aggiungere acciughe tagliuzzate (io ho messo anche un cucchiaino dell’olio delle acciughe), il basilico tagliato con le mani (così rilascia di più il suo profumo), olio, sale e pepe.
A me piace prepararlo un po’ prima perché i pomodori perdano l’acqua che si deve mischiare con il resto e così tutto prende il sapore degli altri ingredienti.
3 Abbrustolire il pane, condire con la insalatina di pomodori e mangiare subito.
A volte metto anche dell’aglio (non la sera), dei capperi o del peperoncino a seconda della voglia di ogni momento.
Ricetta della mamma! E non è che sia qualcosa di tradizionale oppure una ricetta di famiglia, è semplicemente una bella ricettina che mi mamma aveva preparato per Natale :]
A casa mia da sempre o si sta mangiando o si parla di cibo, non c’è tregua, però devo dire che questa è un’affermazione soltanto valida per la famiglia di mia mamma; quella di mio papà è più per il cibo da sempre, la buona cucina che serve a nutrire e far crescere i figli. Per questo che, poverina mia, non sempre riesce a dare via libera alle sue pulsioni creative; non sempre è così però e, comunque, quando si mette ai fornelli tira fuori delle cose stupende tradizionali e non ;)
Ingredienti:
Salmone affumicato 250 g
Mascarpone 150 g
Panna 100 g
Limone 1
Avocado 1
Gelatina 1 foglio
Sale qb
Preparazione:
1 Ammorbidire la gelatina in un po’ d’acqua fredda. Riscaldare la panna senza farla bollire, aggiungere la gelatina strizzata e mescolare bene fino a quando sarà completamente sciolta. Far raffreddare un attimino, aggiungere il mascarpone mescolando bene; aggiustare di sale e tenere da parte fino a completo raffreddamento.
2 Pelare l’avocado, tagliarlo a bastoncini e bagnarlo leggermente con del succo di limone per evitare di farlo annerire.
3 Estendere sul piano di lavoro un pezzo di film trasparente e coprirlo con delle fette di salmone tenendo cura di non lasciare nessun vuoto. Spalmare il formaggio per quasi tutta la superficie, lasciando libero almeno un cm sui bordi dove verrà chiuso. Disporre nel centro i bastoncini d’avocado ed arrotolare con cura, cercando di estrarre tutto l’aria.
4 Coprire con il film e tenere in frigo per qualche ora.
5 Servire freddo tagliato a fette.
E andiamo avanti con le ricette di capo d’anno!
Questa ricetta, come quella dei salatini, è perfetta quando ci si deve far da mangiare per tanta gente però non si ha tanta voglia… e quello mi era successo a me per capo d’anno. Dopo essere tornata dalle vacanze e non avendo cucinato per più di una settimana (direi proprio non essendo neanche entrata in cucina) appena tornata a casa avevo avuto una irrefrenabile necessità di mettermi ai fornelli e l’avevo fatto con tanta di quella energia che basicamente per capo d’anno non ce la facevo più ;) Allora, cosa cucinare per 10 persone che sia buono buono senza spendere troppe ore?? Stuzzicanti salatini, una saporita torta salata e la ricetta che sempre fa scena che potete vedere, per il momento, nella versione spagnola di erborina.
Ale!
Ingredienti:
Farina 80 gr
Uova 3
Pancetta affumicata 100 gr
Olive verdi e nere 100 gr
Latte 100 ml
Olio di semi 100 ml
Lievito 1 bustina
Sale e pepe qb
Preparazione:
1 In una ciotola grande mescolare bene la farina, le uova, l’olio, il latte e, finalmente, il lievito. Passare per il mixer fino ad ottenere una pasta liscia. Questo passaggio è molto importante per far entrare aria nel composto e mescolare correttamente il lievito. Aggiustare di sale e pepe.
2 Aggiungere la pancetta tagliata a dadini e le olive tagliate a rondelle. Mescolare bene con un cucchiaio di legno.
3 Riscaldare il forno a 180º; foderare uno stampo con della carta di forno oppure stagnola. Se usiamo quest’ultima dovremmo anche imburrare bene lo stampo con del burro o dell’olio. Versare la pasta.
4 Infornare durante 50 minuti. La torta sarà pronta quando introducendo la lama di un coltello esso ne uscirà pulito e asciutto.
5 Tirare fuori dal forno, lasciar riposare 5 minuti. Far raffreddare sopra una griglia. Servire freddo tagliato a fette.
Il rientro al lavoro è tragico… non sono rientrata oggi, avevo già cominciato mercoledì scorso però diciamo che questa è la prima settimana completa del 2008.
Che bello stare a casa a cucinare, fotografare, mangiare, riposare, leggere e, insomma, non fare un bel niente!! Ora che lo stress, il telefono e l’Office sono diventati ancora i miei più cari amici, ovvero compagni di lunghe lunghissime ore è bello ricordare tutti quei bei momenti passati ai fornelli!
Questa ricetta è veloce e per niente impegnativa se si deve cucinare per tanti e non ci si vuole fare degli straordinari. Il risultato è buono e si può cambiare/migliorare con infinità di ingredienti diversi: prosciutto e mozzarella, gorgonzola e prugne, pomodoro e acciughe… basta che il ripieno non sia troppo liquido e che i bordi siano ben sigillati durante la cottura.
Ingredienti per circa 15 salatini:
Sfoglia fresca 2 confezioni
Provola 15 pezzettini
Pasta di acciughe
Uovo 1
Stampino per biscotti di 6 cm 1
Preparazione:
1 Stendere la sfoglia e ritagliare 30 cerchi della stessa misura.
2 Riscaldare il formo a 200º.
3 Disporre metà dei cerchi su una placca di forno foderata con della carta di forno. Sistemare su ogni cerchio un pezzettino di formaggio e un po’ di pasta di acciughe.
4 Sbattere l’uovo e con un pennellino di cucina spennellare di uovo i bordi della sfoglia.
5 Coprire ogni salatino con i restanti cerchi premendo con una forchetta per chiudere bene i bordi. Spennellare i tortini con l’uovo sbattuto ed usare la sfoglia avanzata per creare delle decorazioni.
6 Infornare durante 15 minuti.
Si possono gustare sia caldi che freddi
Non ho potuto resistere… il sifone mi veniva dietro già da un po’ e il Natale è stato la scusa perfetta :]
Dopo una prima esperienza abbastanza deludente sono riuscita a fare questa spuma allo zafferano che, devo dire, è più buona oggi giorno che passa (le creme si possono tenere in frigo dentro il sifone fino a 14 giorni).
Il segreto?? Uff… ancora non è molto chiaro… Per quello che ho letto il risultato dipende tantissimo delle quantità di materia grassa, di gelatina, del tempo di riposo e della propria carica di N2O. E quando parlo di risultato intendo la consistenza della schiuma che può variare da quasi liquida a tipo mousse, dipende del piatto che desideriamo realizzare.
Un’altra cosa mooolto importante è usare sempre liquidi mai sostanze solide o grumose per evitare di ostruire la valvola d’uscita. Nel caso dovessimo aggiungere sale, zucchero, spezie, ecc, dovremmo sempre passare la crema per un colino finissimo prima di riempire il sifone.
Io cercavo la consistenza di una mousse abbastanza forte per poterla usare come ripieno dunque l’uso della gelatina è fondamentale.