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domenica 13 dicembre 2009

Zuppa rustica di cicerchie e prosciutto

Zuppa di cicerchie e prosciutto

Tra poco comincerò a bombardarvi con le ricette natalizie ;) ... prima però una ricetta invernale di quelle che riscaldano corpo ed anima quando fuori fa una freddo cane.

No so se le cicerchie siano conosciute in tutta Italia... penso che siano pugliesi, mi corregano se dico cavolate :P, però in effetti io le trovo facilissimamente al mercato vicino a casa mia a Nerviano city ;) Hanno un sapore molto simile a quello del cecio però la loro delicatezza (come sapore perchè fisicamente sono veramente un legume rustico ed un tanto bruttino) li avvicina al fagiolo. Insomma un qualcosa di nuovo almeno per me! In Spagna si mangiavano tantissimissimo in guerra... del tipo "non c'è nient'altro da magnà" anche se poi si è scoperto che mangiate in grandi quantità (nel periodo di guerra potevano significare praticamente il 80% dell'alimentazione) causano delle malatie gravissime.

Io sono la prova che un piattino ogni tanto fa più che bene soprattutto ora che dovrebbe arrivare il freddo vero, il vento e la neve... aiuto!! Questa zuppa col prosciutto, il pane ed il marsala oltre ad essere una buona svuotafrigo fa resuscitare i morti :)

Ingredienti ad occhio per 2 persone:
Cicerchie o ceci 2 pugni
Prosciutto 50 gr in una fetta
Pane raffermo 1/2 bocconcino
Marsala qb
Alloro 1 foglia
Olio d'oliva qb
Peperoncino qb
Scalogno 1/2
Sedano 1/2 gambo
Carota 1/2

Preparazione:
1 Mettere in ammollo in abbondante acqua le cicerchie per 12 ore
2 Tagliare il prosciutto a dadini; in una pentola a pressione far soffrigere qualche 1/3 del prosciutto con un filo d'olio. Incorporare le cicerchie scolate, lo scalogno, l'alloro, il sedano e la carota. Coprire il tutto con abbondante acqua e far cuocere per 10 minuti da quando comincia ad uscire il vapore.
3 In una pentola far sofriggere il resto del prosciutto; bagnare con il marsala e far evaporare.
4 Tagliare il pane a quadretti ed incorporarli alla pentola.
5 Aprire la pentola a pressione, eliminare l'alloro, lo scalogno, la carota ed il sedano. Aggiungere le cicerchie insieme al brodo alla pentola con il prosciuto ed il pane.
6 Corregere di sale, insaporire con un po' di peperoncino e far cuocere il tutto per qualche minuto.
7 Servire molto caldo con un po' di pepe nero macinato al momento ed un filo d'olio evo.

lunedì 1 giugno 2009

Salmorejo y olé!

Salmorejo

Una foto un po' vecchiotta... in effetti l'ho fatta giusto giusto un anno fa e non so perché ancora non l'avevo postata.
Sono molto affezionata a questa ricetta per diverse ragioni: perché tipica andalusa, perché mi ricorda l'estate, perché mi porta dei bei ricordi, perché buonissima!!
Cercando di evitare la gettonattissima paella nella cena spagnola al Sempione 42 ho deciso di prendere dei piatti poveri che mi portano direttamente alla dolce età di 10 anni quando lo stress ed i problemi non erano tali e mi gustavo quasi ogni settimana le croquestas, le albóndigas con tomate, la tortilla o el gazpacho di mia mamma.... Sono i sapori della mia infanzia :)
Il salmorejo è una versione più consistente del gazpacho, più pane e più olio lo fanno diventare una cremina da accompagnare con il "picadillo" e cioè tonno, uovo sodo e prosciuto "picados" (tagliuzzati)... troppo buono!!

E sulla serata al S42 che dire... mi sono divertita come mai :) Andrea e Roberta sono stati fantastici. Pieno assoluto e penso tutti contenti (almeno è quello che dicevano i piatti pulitissimi che tornavano in cucina ;). E' stato un piacere condividere con loro una giornata in cucina!! per una come me che di solito lavora tra appuntamenti, riunioni, posta, prenotazioni di hotel, biglietti di aereo e tra una telefonata e l'altra sogna il prossimo piatto che farà durante il weekend... non solo è stato un piacere ma anche la realizzazione di un sogno!!
Quindi grazie mille a tutti loro, a quelli che avete partecipato ed ai miei amici che, con tanto sforzo, fanno le cavie ogni volta che si presenta l'occasione :P

E ora passiamo alla ricettina... mi sa che qualcuno la stava aspettando ;)

Ingredienti per 6 bicchierini:
Pomodori rossi maturi 200 gr
Pane raffermo 200 gr
Aglio 1 spicchio
Olio evo qb
Acqua, sale ed aceto di Jerez qb
Uova sode 2
Prosciutto serrano 50 gr
Tonno sotto olio 150 gr

Per la spuma di peperone giallo (ovviamente optional):
Purea di peperone giallo 200 gr
Acqua minerale 100 ml
Latte qb
Sale qb
Gelatina in fogli 2
Sifone + 1 bomboletta di N2O

Preparazione:
1 Mettere in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina.
Riscaldare poco latte, strizzare la gelatina e farla scioglere. Lasciare raffreddare leggermente ed aggiungere alla purea di peperone giallo. Aggiustare di sale.
Passare la crema al colino, versare dentro il sifone, caricare la bomboletta e lasciare riposare in frigo almeno 2-3 ore oppure fino al momento di servire.
2 Ammorbidire il pane con un po' d'acqua. Strizzarlo e metterlo nel vaso del mixer insieme ai pomodori lavati e tagliati in pezzi, aceto, sale e l'aglio (nella ricetta originale l'aglio è importante, io non lo metto perché mi risulta troppo forte).
3 Frullare gli ingredienti ed incorporare l'olio a filo fino ad ottenere una crema.
Passare la crema al colino cinese e mettere in frigo qualche ora.
4 Servire la crema accompagnata dalle uova sode, il prosciutto ed il tonno (scolatto dall'olio) tagliati a pezzettini, la spuma di peperone e qualche fettina di pane abrustolito.

martedì 11 novembre 2008

Wonton soup


Wonton soup, originally uploaded by erborina.

Adoro la cucina oriental-style! A parte la cucina spagnola e italiana che sono molto vicine a me mi piacciono tanto i sapori di Oriente. Ammetto la mia ignoranza però perché non sono pronta a individuare i piatti di ogni paese però così in generale la cucina asiatica mi attira e come!!
Mi sono decisa a fare questa ricetta dopo una visita a Vegan Yum Yum, uno dei miei blog preferiti sia per la cucina che per le foto. Non sono vegana, quello si capisce :P, però le verdure mi piacciono più di qualsiasi altra cosa e per quello trovo il suo blog pieno di ricette ed idee interessantissime. Tutte da provare :D
La sua wonton soup l’ho modificata un po’ per approfittare degli ingredienti disponibili che avevo in casa e perché sabato mi ero alzata con una voglia irrefrenabile di impastare e mi sono detta: se sono riuscita a fare i ravioli perché non provare i wonton?? E così che è nata questa mia zuppa confortante e deliziosa :)

Ingredienti
per la pasta:
Farina 100 g
Acqua 90 ml
Sale 1 pizzico
Per il ripieno:
Verza 150 g
Zenzero 1 pezzettino
Salsa di soia 1 cucchiaio
Olio d’oliva qb
Per il brodo:
Brodo vegetale 1 l
Zenzero 1 pezzettino
Zucchero 1 cucchiaio

Salsa di soia 2 cucchiai
Mirin 1 cucchiaio
Olio di semi 1 cucchiaio
Alga wakame (tagliata a striscioline) 2 cucchiai


Vegy wonton

Preparazione:
1
Impastare la farina con il sale e l’acqua fino a ottenere un impasto firme ed elastico (come facciamo per la pasta fresca).
Coprire con del film trasparente e lasciare riposare in frigo per 30 min.
2 In una padella calda con un filo d’olio far saltare per 1 minuto lo zenzero tagliato finemente. Aggiungere il cavolo (scartare le parti più dure) tagliato a striscioline e far saltare qualche minuto. Aggiungere ½ bicchierino d’acqua e la soia e mescolare bene. Coprire e far cuocere per 15 minuti o finché il cavolo non sarà morbido. Lasciar intiepidire.
3 Tirare fuori la pasta dal frigorifero e dividerla in 12 bocconcini. Tirare ogni bocconcino di pasta con il matterello (la pasta deve diventare finissima) e ritagliare dei quadretti da 10 cm di lato.


Wonton dough

4 Sistemare un cucchiaino di ripieno al centro, spennellare con dell’acqua i bordi e piegare una volta. Piegare a metà una seconda volta, inumidire gli estremi e chiudere ogni wonton come da foto.


Preparing wonton

5 Infine prepariamo il nostro brodo: in una pentola capiente con un filo d’olio di semi, facciamo saltare 1 minuto lo zenzero tagliato finemente oppure grattugiato. Aggiungiamo lo zucchero, il mirin e la soia; lasciamo cuocere 1 minuto a fiamma bassa. Incorporare il brodo vegetale.
6 Far cuocere in abbondante acqua salata i wonton per 4 minuti dopodichè le trasferiremo nel nostro brodo. Aggiungere l’alga wakame e terminare la cottura per altro minuto.
Servire caldo :D

martedì 1 gennaio 2008

Crema di porri e patate


Crema di porri, originally cooked by erborina.

Ed eccomi ancora con l’anno nuovo e con tanti buoni e nuovi propositi :) Il 2007 è finito e questo è il momento di fare un po’ di mente locale della situazione. Devo dire che non mi posso lamentare, quest’anno è stato importante, almeno dal punto di vista personale…. Vediamo se l’anno appena cominciato è l’anno definitivo per quanto riguarda il lavoro!!
Gli anni nuovi mi mettono sempre un po’ d’ansia, ci metto un pochino ad abituarmi, così dall’inizio mi sembrano troppo inquietanti... però ragazzi, non è questo lo spirito giusto, no?? Facciamo del 2008 un anno indimenticabile!!
E per cominciare niente di meglio che farlo in leggerezza dopo i cenoni, i pranzoni e le ‘abbuffate’ natalizie (perché sinceramente non ce la faccio più!) una cremina disintossicante, drenante e rivitalizzante.
BUON ANNO A TUTTI

Ingredienti:
Porri 2
Patate grandi 2
Dado
1/2
Latte 200 ml
Olio d’oliva
Sale e pepe

Preparazione:

1 Pulire i porri, togliere la parte verde e tagliare a rondelle la parte bianca.
2 Pelare, lavare, asciugare e tagliare a dadi le patate.
3 Riscaldare in una pentola capiente due cucchiai d’olio, far saltare il porro e quando sarà dorato aggiungere le patate.
4 Sciogliere il dado in un po’ d’acqua bollente. Aggiungerlo alla pentola, coprire il tutto con acqua e far bollire fin quando le patate non saranno morbide.
5 Passare il composto per il mixer fino a farlo diventare fine, aggiungere il latte e aggiustare di sale e pepe.

Servire caldo