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mercoledì 2 marzo 2011

Prezzemolo, acciughe e burro 1889 salato

Gnocchi al burro 1889 salato

A chi non piace il burro???... non lo so... A me sicuramente sì, e tanto :) soprattutto il burro salato. Sí, salato perché in Spagna lo trovavo facilmente al supermercato e lo mangiavo con il pane tostato, la mattina: burro salato e marmellata (puciato nel caffè latte però questo è un'altra storia che fa parte di quelle cose strane che fate voi spagnoli ;) Comunque per gli scettici amanti di colazioni salate... provateci!!!

Tornando al burro... salato :P gnam! Il caso è che qua in Italia, anche se il burro e buono, buono, buonissimo, non è mica scontatissimo trovare quello salato facilmente e quindi sono proprio contenta che Sandra mi abbia fatto conoscere la Fattoria Fiandino ed il suo burro 1889 salato tra gli altri prodotti di altissima qualità che preparano. E sono ancora più felice del fatto di aver partecipato al loro contest.

Quindi, questa volta lascio stare il burro con il caffè latte :P e mi lancio su questo abbinamento prezzemolo-acciuga-burro salato che secondo me ci sta ;)

Spero che vi piaccia!!


Fattorie Fiandino

Ingredienti per 4 persone

Per i gnocchi:
Patate farinose 1 kg
Farina 500 gr
Uova 1
Sale 1 pizzico
Prezzemolo 1 bel mazzetto
Acciughe sott'olio 8-10

Per il condimento:
Burro Salato 1889 Fattorie Fiandino 100 gr
Pomodori secchi 2-3
Foglie di prezzemolo 10

Per friggere:
Olio di arachidi

Preparazione:
1
Lavare bene le patate e farle bollire intere partendo dall’acqua fredda fino a quando non saranno cotte (circa mezz'ora).
2 Controllare il grado di cottura con un coltello o stecchino e, quando saranno pronte, farle raffreddare completamente.
3 Pelare le patate e ridurle a purè con lo schiacciapatate.
4 In una ciotola capiente unire la farina, le patate, l'uovo ed il sale insieme alle acciughe ed il prezzemolo tagliati finemente. Impastare il tutto fino ad ottenere una pasta liscia e ben amalgamata.
5 Fate delle palline con l’impasto e formare gli gnocchi con il tipico attrezzo in legno oppure con la forma desiderata.
6 Preparare il condimento: Tagliare i pomodori a pezzettini; lavare ed asciugare bene le foglie di prezzemolo.
7 Friggere in abbondante olio d’arachidi sia i pomodori sia le foglie di prezzemolo facendo molta attenzione perché si tratta di una frittura di solo qualche secondo. Scolare bene dall’olio su carta assorbente.
8 Far bollire gli gnocchi in abbondante acqua salata per 6-8 minuti.
9 In una padella far sciogliere a fiamma dolce il burro salato 1889.
10 Scolare gli gnocchi e passateli nella padella con il burro, facendoli saltare 2 minuti.
11 Servire caldi accompagnati dai pomodori ed il prezzemolo fritti come accompagnamento.

martedì 14 settembre 2010

Ravioli La Pergola

Ravioli La Pergola

In tutti questi mesi che sono passati da quando Erborina è entrata in letargo sono passate diverse cose... una di loro è che ho avuto l'oportunità di cambiare la mia vecchia EOS D400 (che ora è passata a mia mamma) con una D7 bellissima, potentissima e che pure fa il video!! :)

Già durante le vacanze le prime idee mi giravano in testa ed una volta tornati non sono passati neanche 10 giorni che avevo già il mio primo "film" girato e montato :D Sono una frana, per carità, c'è tanto da imparare, migliorare e bla bla bla però per essere il primo devo dire che mi ha regalato una sensazione importante (Spielberg abbi paura che sto arrivando... :P

E' sempre vero che un video del genere ha più senso e farà sempre più impressione nel mio blog spagnolo... però che cavoli! la ricetta è sempre la ricetta, no?? ed è pure una ricetta di Heinz Beck... questa carbonara invertita che vi assicuro è da ripetere :)

Buona giornata e godetevi il film! ;)

Ingredienti per la pasta:
Farina 00 160 gr
Semola di grano duro 80 gr
Tuorli 2
Uova 1 grande
Sale 1 pizzico

Ingredienti per il ripieno:
Tuorli 5
Pecorino grattugiato 30 gr
Panna montata 90 gr
Sale e pepe

Ingredienti per la salsa:
Zucchine 100 gr
Guanciale 35 gr
Vino bianco 200 ml
Olio d'oliva
Sale e pepe

Preparazione:

1 Preparare il ripieno facendo cuocere a bagno maria i tuorli. Aggiungere piano piano il pecorino e spegnere quando comincerà a diventare denso. Far raffreddare.
2 Preparare la pasta con la farina, la semola, l'uovo, i tuorli ed il sale. Impastare bene fin quando non diventerà un impasto liscio ed elastico. Avvolgere la pasta in pellicola e lasciar riposare in frigor per almeno 1/2 ora.
3 Montare la panna a neve ed aggiungerla alla crema d'uovo preparata precedentemente con movimenti avvolgenti per far sì che non si smonti. Lasciar riposare nel frigor fino al momento d'uso.
4 Fare i ravioli e metterli su una placca con della semola per evitare che si attacchino tra di loro. Tenere anche loro in frigo fino al momento d'uso.
5 Infine prepariamo la salsa quindi tagliamo a pezzettini guanciale e zucchine e li facciamo saltare in una padella con un goccio d'olio. Sfumare con il vino e lasciar evaporare.
6 Far cuocere a fiamma dolce fino a quando le zucchine non siamo morbide. Aggiungere sale e pepe e a piacere un po di brodo vegetale per insaporire.
7 Far cuocere i ravioli in abbondante acqua salata per pochi minuti.
8 Aggiungerli direttamente alla padella con la salsa, mescolare bene, aggiungere altro pecorino al gusto e servire caldi!

Ravioli La Pergola - El video from Alicia Mañas on Vimeo.

domenica 7 marzo 2010

Reginette con salsiccia e carciofi

Reginette con salsiccia e carciofi

Quest'anno ho fatto pace con i carciofi... ovvero li ho conosciuti bene e siamo diventati amici perché in realtà l'amicizia non c'era mai stata. Mi erano sempre sembrati brutti ed antipatici, con tutte quelle spine e tutte quelle foglie da buttar via, per non parlare del fieno.. bleah!

La cosa bella di invecchiare è che ad un certo punto guardiamo le cose con occhi diversi oppure le diamo una seconda opportunità. Io quando ero piccola non mangiavo tante cose per cui negli ultimi anni, durante il processo di invecchiamento ;) ho avuto l'opportunità di (ri)scoprire, una cosa alla volta, tante di quelle prelibatezze: le cozze, le vongole, i gamberi, i peperoni, i funghi, il cavolo, i broccoli... quest'anno è l'anno del carciofo ;)

Carciofi

Lasciando ad un lato i miei dubbi per quanto riguarda il suo aspetto, mi sono lanciata a fare creme, tortini e compagnia bella. Questa volta li ho abbinati a uno dei miei cibi preferiti: la pasta fresca rigorosamente fatta in casa!

Reginette

Ingredienti per la pasta:
Semola di grano duro 200 gr
Uova 1
Tuorli 2
Sale qb

Ingredienti per la salsa:
Carciofi 2
Salsiccia 100 gr
Vino bianco qb
Peperoncino qb
Olio, sale e pepe qb

Preparazione:
1
Impastare la semola con l'uovo, i tuorli ed il sale fino ad ottenere un impasto elastico e liscio. Avvolgerlo in film trasparente e lasciarlo riposare in frigo per 30 minuti.
2 Tirare la pasta fino all'ultima tacca e tagliare le reginette con l'apposita rotellina.
3 Pulire i carciofi e tagliarli a fette.
4 In una padella far rosolare la salsiccia. Aggiungere i carciofi e farle saltare per qualche minuto.
5 Incorporare un po' di vino bianco e far evaporare.
6 Salare, pepare ed allungare con un po' d'acqua. Continuare la cottura fino a quando i carciofi non saranno pronti. Condire con un po' di peperoncino.
7 Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolare ed incorporare alla padella con la salsa insieme a qualche cucchiaio dell'acqua di cottura. Saltare tutto insieme per 2 minuti e servire caldo.

domenica 17 gennaio 2010

Ravioli di ricotta e salsiccia con pere e spuma al parmigiano

Ravioli di ricotta e salsiccia con salsa di pere e spuma al parmigiano

Oddio!!! passano i giorni ed io sono sempre più lontana dal mio blog... devo chiedere anche scusa a tutti voi che passate di qua e lasciate un commento e a volte rispondo in ritardissimo e a volte non rispondo neanche!! Beh, sono giorni incasinati ;) Passo poco tempo davanti al computer (mooOOoolto meno di prima) e beh soprattutto questi giorni sono stata un po' presa per la cena di domani!! Eh, sí, eh, domani al Cafè Nasta di Legnano (MI) c'è la presentazione della mosta e una cena a base di tapas, paella e sangría tutto Typical Spanish!!! Molto più semplice del piatto di oggi che non è che sia difficile ma forse solo un po' laborioso.

La Spagna nel piatto

Chi passa da queste parti speso sa che a me la cosa che mi piace di più al mondo è la pasta fresca e soprattutto quella ripiena :) Sono sempre a pensare come fare i prossimi ravioli :P
Questo ripieno non è mio ma del libro Ricette di Sua Maestà il Raviolo dello Slow Food Editore, un libro pieno di grande ricette per i pazzi del raviolo come me! Anche se in realtà la ricetta è stata un po' modificata. Quella sul libro che ho già fatto tante volte per la sua velocità/bontà è a base di salsiccia, pane raffermo e parmigiano. Io ho tolto il pane e messo la ricotta perchè o la mangiavo o altrimenti mi toccava salutarla e qua non si butta via niente! ;)
L'abbinamento con la pera mi è piaciuto assai e la spuma di parmigiano è delle poche spume che so fare :P secondo me è ideale come gusto e perfetta per fare un po' di scena nelle cene con amici!
Spero che questi ravioli piaceranno tanto a voi come piacciono a me ;)

Ingredienti per la pasta:
Semola di grano duro 200 gr
Uova 5 tuorli
Zafferano in polvere 1 pizzico
Sale 1 pizzico

Ingredienti per il ripieno:
Salsiccia 100 gr
Ricotta 100 gr
Parmigiano o grana grattugiato 50 gr

Ingredienti per la salsa:
Pere abate 2
Sale e pepe qb

Ingredienti per la spuma:
Acqua calda 2 bicchieri
Parmigiano grattugiato 2 belle manciate
Sale 1 pizzico
Lecitina di soia 1 cucchiaio

Preparazione:
1 Sbattere le uova con lo zafferano in polvere. Disporre la semola sul tavolo con un buco nel centro e versare dentro le uova ed il sale. Impastare fino a quando la pasta non sarà liscia ed elastica. Avvolgere nel film trasparente e lasciare riposare in frigo per almeno 30 minuti.
2 Per preparare il ripieno basta mescolare gli ingredienti: salsiccia (senza la pellicina esterna), ricotta e parmigiano saranno mescolate fino ad ottenere una pasta omogenea... possiamo usare le mani alla Jamie Oliver per mescolare ;)
3 A questo punto tirare la pasta molto fine (io ho usato l'ultima tacca della mia imperia) e formare i ravioli come vi piace di più. A me piace tanto questa forma che rimane in piede e che faccio a partire di un cerchio di pasta di circa 5 cm, dispongo una pallina di ripieno al centro e chiudo aiutandomi di pochissima di acqua per sigillare bene il raviolo. Dopodichè schiaccio un po' la base per farli stare in piede.
4 Per fare la salsa pelare e tagliare le pere a cubetti. Farle cuocere in acqua fino a quando non saranno morbide e passarle al mixer. Aggiustare di sale e pepe.
5 Infine per fare la spuma mescolare l'acqua con il parmigiano grattugiato e mixare bene con il frullatore ad immersione. Aggiustare di sale se fosse necessario. Aggiungere la lecinita e continuare a mescolare inclinando un po' la ciotola. Molto meglio delle mie spiegazioni... qua è possibile vedere (guardare lemon air) come si fa :)

martedì 22 dicembre 2009

Rigatoni con ragù di faraona, fichi e Castelmagno

Rigatoni con ragù di faraona, fichi e Castelmagno

Devo confesare che la visione di questa foto in questo momento mi fa diventare un po' triste. Fuori ci sono 40 cm di neve e ne aspettiamo altri... l'aeroporto di Bergamo è chiuso per il mal tempo ed io domani avrei un volo per tornare a casa per Natale...

In realtà io non sono una di quelle che perdono la speranza facilmente però ogni volta che guardo fuori dalla finestra c'è un qualcosa che mi dice che quest'anno il Natale sarà italiano... Non che mi dia fastidio, per carità, pasarlo con la famiglia e gli amici italiani però... vabbè mi sa che ci vorrà almeno un piatto come questo per tirarmi sù di morale!!

BUON NATALE A TUTTI e ci risentiamo al rientro... speriamo!! :P

Ricetta realizzata con pasta Voiello per Seidimoda di Repubblica.it

Ingredienti:
Polpa di faraona 400 gr
Zucchine 1
Carota piccola 1
Scalogno 1
Vino bianco 1 bicchiere
Brodo di carne* 150 ml
Fichi secchi 2
Rigatoni Voiello 320 gr
Scaglie di Castelmagno qb

Preparazione:

1 Lavare e tagliare a quadretti la zucchina (eliminando la parte centrale); lavare, pelare e tagliare a quadretti la carota e lo scalogno; tagliare a pezzettini la polpa di faraona.
2 In un salta pasta far imbiondire lo scalogno. Aggiungere la carota e la zucchina e far soffrigere.
3 Incorporare la faraona e far rosolare. Aggiungere un pizzico di sale.
4 Aggiungere il vino bianco e lasciar evaporare.
5 Infine incorporare il brodo di carne e far cuocere a fiamma dolce per una quindicina di minuti.
6 Tagliare i fichi a listarelle ed incorporateli al ragù.
7 Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata fino a quando non saranno al dente. Scolateli ed aggiungerli al ragù. Far saltare il tutto per qualche minuto.
8 Servire caldo accompagnato da scaglie di Castelmagno al gusto.

*Un’idea: per fare il ragù io ho usato delle coscie di faraona, così dopo averle disosate ho usato le osa per fare il brodo con una zucchina, una carota, una costa di sedano e uno scalogno ;)

sabato 1 agosto 2009

Linguine con crema di zucchine

Linguine con crema di zucchine

Un altro gioco e che gioco!!! come potevo non partecipare?? Paoletta ci invita non solo a fare una nuova ricetta ma anche la foto!! ed Erborina non poteva dire di no, figuriamoci!! ;)

Solo qualche piccola modifica, più che altro per usare gli ingredienti che avevo a disposizione in frigo, per una ricetta facile, veloce e gustosissima!

Dai, partecipate tutti, c'è tempo ancora fino al 31 agosto!!




Ingredienti per 2 persone:
Linguine 160 gr
Scalogno 1/2
Zucchine 2 non troppo grandi
Vino bianco qb
Peperoncino qb
Mandorle crude e pelate 1 manciata
Pomodorino datterino 100 gr
Mazzancolle 5
Olio d'oliva qb
Sale qb

Preparazione:
1 Tritare lo scalogno e farlo imbiondire in una padella con un po' d'olio. Aggiungere le zucchine lavate e tagliate a quadrettini. Farle saltare per 10 minuti.
Aggiungere un po' di vino bianco e farlo sfumare. Aggiustare di sale ed aggiungere un po' di peperoncino a piacere
2 Tagliare le mandorle a lamette e i pomodorini in quattro spicchi. Pelare e lavare bene le mazzancolle; eliminare il budellino e tagliare a pezzetti piccoli.
3 In una padella calda senza olio far dorare leggermente le mandorle; tenerle da parte in una ciotolina. Aggiungere un goccio d'olio alla padella per far saltare prima i gamberi incorporando poi i pomodorini. Incorporare per ultimo le mandorle.
4 Frullare le zucchine
5 Far cuocere le linguine in abbondante acqua salata; usare qualche cucchiaio dell'acqua di cottura per allegerire la crema di zucchina
6 Scolare le linguine, incorporarle alla padella con il sughetto di gamberi, pomodori e mandorle, aggiungere la crema di zucchine e mescolare bene per qualche minuto.
Servire caldo

martedì 24 febbraio 2009

Ravioli di coste e bitto con vellutata di patate

Ravioli di coste e bitto con vellutata di patate

Finite tutte le ferie si torna al lavoro… l’unica cosa che mi pesa di stare in giro è non poter cucinare nella mia cucina (perché si cucina anche in quella degli altri però non è lo stesso ;) e non vedere il mio gattino per tante e tante ore :(
Questo weekend siamo andati a Barcellona; abbiamo visto gli amici, mangiato tanto e bene e passeggiato tanto tanto tantissimo… in realtà mi sono resa conto di quante cose non ho fatto durante il tempo che ci ho vissuto, e non è stato poco… Mi piacerebbe tornare, la città è così viva e ha tante cose da offrire. Sembra scontato perché c’è tanta gente che vuole andare a Barcellona però io ci ho vissuto e ci tornerei domani!!!
Infatti ieri, mentre passeggiavamo di qua e di là, ci chiedevamo perché, cioè, com’è che ci era venuto in mente di trasferirci… beh, in quel momento ebbe il suo perché, chiaro e conciso, però ora, a distanza di quasi 4 anni, non è più delineato come una volta...
Io non mi lamento, anzi, qua ho imparato tante cose che ora fanno parte di me… come per esempio…: ‘A pasta ;)

Ravioli di coste e bitto con vellutata di patate

Ingredienti:
Uova 2
Farina di kamut 180 gr
Sale 1 pizzico

Per il ripieno:
Coste 1 cespo
Bitto 100 gr
Uova 1

Burro 1 cucchiaio

Per la vellutata:
Patate 5-6
Latte intero 100 ml
Sale qb

Preparazione:
1
Mescolare la farina, le uova ed il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con del film trasparente e lasciare riposare in frigo per una mezz’ora.
2 Intanto pulire bene le coste, eliminare le parte più dure e ridurre le foglie a striscioline. Far cuocere in abbondante acqua con sale per qualche minuto fino a quando non saranno morbide.
Strizzare bene e lasciare raffreddare.
Mescolare le coste con il formaggio grattato e l’uovo.
3 Tirare la pasta fino alla tacca più fine e formare dei ravioloni disponendo un cucchiaio di ripieno al centro e tagliando con l’apposita rotellina.
4 Cuocere le patate, tagliate a cubetti, in acqua e sale fino a quando non saranno morbide. Scolarle e ridurle a purea; aggiungere il latte e qualche cucchiaio dell’acqua di cottura se la vellutata fosse troppo densa. Rettificare di sale.
5 Far cuocere i ravioli in abbondante acqua salata per qualche minuto; scolateli e passateli in padella qualche minuto con una noce di burro.
Serviteli caldi accompagnati dalla vellutata.

Step-by-step su GZ

lunedì 13 ottobre 2008

Tagliatelle ai funghi porcini


Tagliatelle funghi porcini, originally uploaded by erborina.

E dopo il tartufino arriva il signor porcino… non so quale mi piace di più!! Beh, in realtà io sono più di porcino :) li metterei ovunque!!! Li ho scoperti qua in Italia, nel ristorante di un mio amico e lui ha capito subito che quando nel menù ci sono i porcini c’è poco da chiedermi cosa mi va da mangiare ;)
Poi un giorno mia mamma li ha assaggiati, sempre nello stesso ristorante, e me ne parla sempre di quella cena con l’acquolina in bocca…. Noi spagnoli siamo molto fieri della nostra cucina però (ora che nessuno mi sente…) secondo me ci sono certe cose con cui non potremmo mai competere!! Come la pasta cucinata coi funghi porcini, oddio, che prelibatezza!



Ingredienti per 2 persone:
Tagliatelle 160 g
Funghi porcini 1
Carota 1
Scalogno 1
Vino bianco 1 bicchierino
Prezzemolo tritato qb
Sale, pepe qb
Olio d’oliva qb

Preparazione:

1 Pelare e tagliare finemente lo scalogno.
2 Pelare e tagliare la carota a tocchetti piccoli.
3 Preparare il fungo porcino: pelare il gambo con un pelapatate e pulirlo delicatamente con uno straccio pulito ed umido oppure con una spazzola (mai metterli in acqua perché il gambo l’assorbe come una spugna!!)
4 In una padella soffriggere lo scalogno con un filo d’olio; aggiungere la carota e continuare la cottura a fiamma bassa per evitare che le verdure diventino brune velocemente.
Incorporare il fungo tagliato a lamelle, salare, pepare e sfumare con il vino.
5 Cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
6 Aggiungere alla salsa qualche cucchiaio dell’acqua della pasta e continuare la cottura fino a quando le verdure non saranno belle morbide.
7 Scolare la pasta ed incorporarla alla padella con la salsa. Aggiungere del prezzemolo tritato, far saltare il tutto per 2 minuti e servire caldo.

venerdì 25 luglio 2008

Eresia!


Fiori di zucca ripieni, originally uploaded by erborina.

Mi fa un po' impressione quando mi azzardo a modificare ignobilmente i piatti della tradizione italiana...
La precisione nella mia cucina è un aspetto importante per migliorare ed imparare a cucinare come si deve … però cosa succede quando hai metà degli ingredienti che ti servono per fare un piatto? E soprattutto quando se non lo fai c’è il rischio di perdere il tutto nel suo lento però inesorabile viaggio verso il cestino dell’umido?
Dunque qua l’immaginazione è al potere e qualsiasi cosa vale finché serva a salvare i miei ancora freschissimi e bellissimi fiori di zucca.


Fiori di zucca, originally uploaded by erborina.
In realtà questo ripieno è stato proprio una scoperta perché uno quando assaggia i fiori di zucca con la mozzarella e l’acciuga a 32 anni si rende conto che per tanti anni si è perso una cosa importante della vita… poi un giorno per sbaglio li mangia con la ricotta e la colatura di alici e capisce che il paradiso esiste ed è proprio lì in cucina ;)
Esagerata? Beh, sono Andalusa non ci posso far niente :P

Ingredienti un po’ ad occhio:
Fiori di zucca
Ricotta di pecora
Colatura di alici

Per la pastella:
Farina di riso 250 gr
Acqua gassata fredda 100 ml
Birra 100 ml
Sale un pizzico

Preparazione:


1 Aggiungere piano piano l’acqua e la birra alla farina di riso, mescolando con cura per evitare i grumi. La pastella dovrebbe essere densa però piuttosto liquida; aggiungere dell’altra birra se fosse troppo dura. Lasciar riposare in frigo, coperta con del film trasparante, almeno due ore. Io l’ho lasciata 24 ore ed era ancora più croccante.
2 Pulire i fiori di zucca: tagliare il gambo e togliere il pistillo. Lavarli sotto acqua fredda e asciugarli delicatamente con un panno pulito.
3 Mescolare la ricotta con una forchetta per farla diventare una crema e unire poca colatura di alici. Attenzione perché è salatissima e possiamo rovinarla.
4 Farcire i fiori di zucca con la ricotta.
5 Passarli velocemente per la pastella e friggerli in abbondante olio ben caldo. Eliminare l’olio in eccesso con della carta di cucina e servire caldi adderezzati con fleur de sel.

Approfitto per ringraziare Burro, latte e…, Caffeine for two e la cuoca eclettica per avermi assegnato questo bellissimo premio di Graficamania agli spazi web che si distinguono per i loro contenuti grafici e la loro creatività. GRAZIE di cuore!

martedì 15 luglio 2008

I ravioli dell'amore - Un po' dolci, un po' amari


Ravioli rosa, originally uploaded by erborina.

Era da un po’ che volevo provare questa pasta rosa fatta con la barbabietola che, devo dire, è abbastanza semplice; quella verde fatta con gli spinaci oppure quella nera con il nero di seppia si erano rivelate lunghe e complesse da fare. Invece con questa dopo due minuti gli ingredienti si erano amalgamati e prometeva bene :)
Il ripieno dolce-amaro è stato solo un caso perché nella mia prima gita al supermercato con le due gambette funzionanti (yippee!!) mi era venuta voglia d’erbette per fare un ripieno con la ricotta. Solo che non guardando bene avevo preso delle foglie di bietole amarissime!! che erano giusto di fianco a quello che doveva essere la mia preda. Dunque abbinate ad altre verdure dolci e la ricotta ho salvato queste amare foglie da una triste fine; mi sono fatta duecento raviolini e, messi in frizer, aspettano l’arrivo dei miei che vengono a passare qualche giorno con la bambina Erborina prima delle vacanze :D


Ravioli rosa - preparazione 2, originally uploaded by erborina.

Ingredienti per la pasta:
Farina 00 500 gr
Barbabietola (già cotta) 100 gr
Acqua qb

Per il ripieno:
Peperone giallo 1
Carota 1
Zucchina 1
Foglie di bietola 1 bella manciata
Ricotta 150 gr
Uova 1
Pan grattato qb
Olio d’oliva qb

Per la salsa rosa:
Barbabietola 30 gr
Latte 100 ml
Sale e pepe qb

Per la salsa bianca:
Latte 100 ml
Parmigiano grattugiato 2 cucchiai
Maizena (amido di mais) qb

Crema di aceto balsamico qb

Preparazione:

1 Frullare la barbabietola nel mixer e amalgamarla in una ciotola con la farina. Cominciare ad aggiungere dell’acqua impastando fin quando otterremo una pasta elastica e liscia.
Avvolgerla in film trasparente e lasciarla riposare in frigo almeno 30 min.
2 Lavare e tagliare le verdure finemente. Saltare in padella il peperone, la zucchina e la carota fino a quando non saranno morbide; aggiungere la bietola a fine cottura. Far raffreddare.
Sbattere l’uovo e mescolarlo con la ricotta. Aggiungere le verdurine, mescolare, correggere di sale e lasciar riposare in frigo per mezz’ora dopodichè aggiungeremo qualche cucchiaio di pan grattato se il composto risultasse troppo liquido.
3 Tirare la pasta e farcire i ravioli (io gli ho fatti seccare un po’ al sole per poi congelarli).
4 Per le salsine:
riscaldare il latte senza farlo bollire; aggiungere la purea di barbabietola e mescolare bene. Aggiustare di sale e pepe. Se la salsa risulta troppo liquida addensarla con un po’ di maizena.
5 Ora facciamo l’altra salsa riscaldando il latte e aggiungendo il parmigiano. Mescolare bene e passare al colino per eliminare i grumi. Addensarla leggermente con l’amido di mais.
6 E montiamo il nostro piatto:
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata per 2-3 minuti (sono velocissimi!!); scolarli. In un piatto disporre un letto di crema di barbabietola, un po’ di crema al parmigiano, i ravioli e finire con la crema d’aceto balsamico.

Bon appétit!

venerdì 20 giugno 2008

Pranzetto verde pranzetto


Orecchiette in salsa d'asparagi, originally uploaded by erborina.


Ancora asparagi?? Eh sì, in qualche modo dovevo finire il mazzetto che avevo comprato e che avevo usato solo parzialmente per fare i miei bicchierini.
Anche le orecchiette devo farle fuori velocemente perché ho aperto una confezione troppo grande per una persona e ora mi tocca mangiarle per 4 giorni.
E siccome si tratta sempre di stuzzicare l’appetito e anche la mente oggi la sfida ;) consisteva nel fare qualcosa di buono che fosse anche veloce e con pochi ingredienti visto che non posso stare lì in piedi ore e ore.
Allora con metà degli asparagi faccio una cremina da mettere in fondo al piatto e le punte le faccio saltare in padella con un goccio d’acqua di cottura della pasta e qualche lamella di tartufo (olio tartufato inclusive).
Faccio cuocere la pasta, scolo e salto in padella con le punte d’asparago.
Tatan!! Il pranzo è servito.
Accompagno il tutto di un kiwi gold che non è del tutto verde però più o meno rimango in tinta.


Asparagi, originally uploaded by erborina.

giovedì 20 marzo 2008

Ravioli ripieni di patate e burrata


Ravioli patate e burrata, originally uploaded by erborina.

E passiamo da due ricette a la española a una 100% made in Italy :]
Scusatemi se mi permetto con una ricetta di pasta fresca non essendo italiana però devo dire in mia difesa ;) che la pasta fresca è una delle cose che applaudono di più i miei amici italiani quando li invito a cena!! Forse è quello che mi piace di più di tutte le cose in assoluto, sono felice come un bambino quando metto insieme gli ingredienti, impasto, lascio riposare, tiro la sfoglia, faccio le formine… e poi viene fuori questa meraviglia della natura che amo da quando ero piccola e che ancora oggi mi sembra pura magia.
Questa ricetta è un po’ un mix tra una ricetta che avevo visto al Gambero Rosso (ma questa ragazza sta tutto il giorno a guardare il Gambero Rosso?? beh, in realtà no, però diciamo che è l’UNICA cosa che guardo in tivvù) con un ripieno di tartufo, burro al tartufo e tartufo sopra (troppo tartufo, no??) e una ricetta di Simone Rugiati, di un suo libro, che usa questo ripieno e che però li serve con una salsa di broccoletti piccantini… Io avevo una voglia matta di buratta e per niente di broccoli e dunque da qui che nasce questo piattino…
Devo dire che il ripieno non mi fa impazzire, preferisco il tipico ripieno di magro oppure quello fatto con la carne d’anatra (uhmm) pero la salsa al tartufo come abbinamento al sapore morbido e delicato della patata è perfetta.
Ah… un’altra cosa… ne ho fatto un quintale e li ho surgelati… ho già fatto la prova del 9 e vengono fantastici!!! Evviva!!

Ingredienti
Per la pasta:
Semola di grano 80 g a persona
Uovo 1 a persona
Sale un pizzico
Per il ripieno per 6 persone:
Patate grandi 2
Buratta 1
Olio d’oliva qb
Sale e pepe qb
Per la salsa:
Burro 1 cucchiaio a persona
Acqua calda
qb
Tartufo a lamelle
qb

Preparazione:
1 Impastare la semola con le uova e un pizzico di sale fino a quando la pasta sarà liscia, elastica ed omogenea. Formare una palla, avvolgerla in film trasparente e lasciarla riposare in frigo per mezz’ora.
2 Pelare le patate e tagliarle a quadretti più o meno uguali. Farle bollire in acqua salata per una quindicina/ventina di minuti fino a quando non saranno belle morbide. Schiacciarle e unirle alla buratta tagliata a pezzettini (io ho usato il mixer). Aggiungere sale, pepe e un goccio di olio per far legare bene tutti gli ingredienti; il composto deve rimanere piuttosto asciutto.
3 Stendere la pasta, fare delle strisce larghe 10 cm, disporre delle palline di ripieno ogni 4-5 cm, piegare la pasta in modo da coprire il ripieno e tagliare i ravioli con la rotellina. Lasciarli riposare su un piano infarinato oppure, meglio, al sole per farli seccare.
4 In una padella sciogliere il burro, aggiungere un po’ d’acqua per alleggerirlo un po’ e infine le lamelle di tartufo tagliuzzate.
5 cuocere in abbondante acqua salata i ravioli per pochi minuti, scolarli, aggiungerli alla salsa di burro, mescolare bene e servire ben caldo.

domenica 20 gennaio 2008

Pappardelle sulla lepre


Pappardelle sulla lepre, originally uploaded by erborina.


Ovvero Le signore pappardelle del mio fidanzato.
Oggi dovevo fare tutta un’altra ricetta però era mooolto lunga da fare e alla fine la pigrizia domenicale ha vinto. Meno male che non sono l’unica a cui piace mettersi ai fornelli in questa casa perché la lepre l’avevo messa a frollare ieri e buttarla sarebbe stato proprio un crimine.
Io posso cucinare tante cose però ‘a pasta sono affari dell’italiano ;)
Dunque mi ha preparato un bel piattino d’origine toscana con qualche modifica a suo piacere.
Il risultato: un piatto profumatissimo e golosissimo. Bravo lo chef!

Ingredienti:
Carne di lepre frollata 600 g
Pappardelle 350 g
Carota 1 (grande)
Scalogno 1
Vino rosso 200 ml
Latte 200 ml
Prezzemolo tritato 1 cucchiaio
Alloro 1 foglia
Semi di senape 1 cucchiaino
Chiodi di garofano 6-7
Bacche di ginepro 1 cucchiaino
Cannella 1 cucchiaino
Sale e pepe di Sichuan qb
Olio extravergine d’oliva qb

Preparazione:

1 Tagliare la lepre in piccoli bocconcini e passarla nel mixer in modo da avere un trito grossolano.
2 Pelare, lavare e tagliare finemente la carota e lo scalogno. Farli soffriggere con un po’ d’olio, aggiungere la carne trita e dorarla bene. Sfumare con il vino rosso e lasciar evaporare su fuoco moderato.
3 Versare il latte, aggiungere le spezie (alloro, senape, chiodi di garofano, bacche e cannella) aggiustare di sale e pepe, coprire, abbassare la fiamma e continuare la cottura fino a quando la carne comincerà a disfarsi.
4 Cuocere le pappardelle al dente in abbondante acqua salata. Incorporarle al ragù e far saltare il tutto per qualche istante. Servire immediatamente con abbondante parmigiano grattugiato al momento.

Per la frollatura: in un tegame, mettere la carne tagliata a pezzi in ammollo con del vino rosso; lasciare riposare in un luogo fresco per, almeno, 24 ore.