giovedì 11 febbraio 2010

Tante idee per San Valentino

San Valentino 2010

Mancano solo due giorni... uomini e donne innamorati quest'anno ce la dovete fare!! Bastano un po' di organizzazione, 2 preparazioni il giorno prima e anche se volete passare il giorno più "romantico" dell'anno (per dire, perché romantici dovrebbero essere tutti, no? ;) che oltre tutto quest'anno è domenica, mano nella mano con il vostro amorrre a paseggiare malgrado tutta questa neve che dicono dovrebbe venire giù... anche se di cucinare non ne capite niente... quest'anno la cenetta in casa si fa, no??

Un paio di ricette semplici che si possono preparare prima, una buona bottiglia di vino... e no, niente regali, niente ipod, iphone, ipad, itunes, i... solo del tempo da stare insieme, magari con della buona musica, due, tre, quattro chiacchere... Ma che questo già lo fatte voi di solito??? Bravi!

Io vi presento, a voi ed agli amici di SeidiModa per cui sono state create, un paio di ricettine velocissime, tutto per due persone tranne questa torta al cioccolato da effetto duraturo per la sua bontà e perché con queste dosi avrete risolto il problema della colazione almeno per 10 giorni ;)

E se proprio non ce la potete fare qua le alternative non mancano... Se siete nelle vicinanze di Milano che ne dite di un menù fatto ad hoc per l'occasione? Il Sempione 42 ha una proposta per voi ;)


Hamburguer mediterraneo

Ingredienti:
Carne trita 200 gr
Concentrato di pomodoro 2 cucchiai
Crema di acciughe 1 cucchiaino
Origano qb
Uova 1
Sale e pepe qb
Peperone rosso 1
Rucola qb
Parmigiano qb
Crema di aceto balsamico qb

Preparazione:

1 Condire la carne con il concentrato di pomodoro, la crema di acciughe, l’uovo, un po’ di origano, sale e pepe al gusto.
2 Lavare ed asciugare i peperoni; avvolgerli in carta stagnola e cuocerli in forno a 190° per circa 1 ora e mezza. Una volta cotti pelarli, eliminare i semi e frullare la polpa. Aggiustare di sale e pepe.
3 Dare forma agli hamburger e cuocerli alla piastra per entrambi i lati.
4 Servire su un letto di salsa di peperone, accompagnati di un po’ di rucola e decorati con parmigiano ed un po’ di crema di aceto balsamico.


Zabaione, torta al cioccolato e rhum

Ingredienti per la torta al cioccolato:
Latte intero 200 ml
Uova 2
Farina 250 gr
Cacao amaro in polvere 50 gr
Olio di semi 200 ml
Zucchero 380 gr
Lievito in polvere 1 bustina
Noci 10-12 oppure 2 buone manciate di noci sgusciate

Ingredienti per lo zabaione:
Tuorli d’uovo 2
Zucchero 2 cucchiai
Marsala 3-4 cucchiai al gusto

Preparazione:
1
In una ciotola capiente mescolare tutti gli ingredienti della torta tranne le noci. Frullare bene con il mixer ad immersione fino a quando gli ingredienti non saranno completamente amalgamati.
2 Aggiungere per ultimo le noci sgusciate e mescolare con un cucchiaio oppure una spatola in silicone.
3 Foderare uno stampo da plum cake con della carta da forno e versarvi l’impasto.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 1 ora. Prima di tirarlo fuori dal forno controllare la cottura con un coltello od uno stecchino. Se dopo averlo inserito nella torta ne esce pulito sarà pronta.
4 Lasciare riposare la torta dentro dello stampo per 5 minuti per poi farla raffreddare completamente su una griglia.

Per lo zabaione:
1 Sbattere i tuorli insieme allo zucchero fino a quando non saranno bianchi e spumosi.
2 Aggiungere il marsala e mettere la crema a bagnomaria. Cuocere mescolando in continuazione fino a quando la crema non si sarà addensata.
3 Far raffreddare e conservare in frigo.

Servire un rettangolo di torta al cioccolato con un bicchierino di zabaione ed un altro di un rhum di alta qualità.

venerdì 5 febbraio 2010

Minestrone di verdure per influenzati

Minestrone di verdure

Non so se avrete notato che ultimamente non mi sento molto ispirata... qué será será??

Se a questa mancanza d'ispirazione aggiungiamo una bella influenza invernale di quelle che ti mettono lo stomaco sotto sopra... voilà... non fatemi vedere il cibo neanche in foto!!

Peccato che quest'anno era il primo anno che potevo partecipare ad Identità Golose... e dico peccato perché appena sono entrata in fiera e ho cominciato a vedere gente che beveva e mangiava mentre a me girava la testa ho capito che qualcosa non andava bene... Quindi per quest'anno è andata così... per l'anno prossimo mi prenoto una salute di ferro (si può?? ;) per godermi il congresso dal primo all'ultimo giorno!!

Oggi è il primo giorno che comincio ad avere un po' di fame... in effetti guardando ora questo minestrone mi verrebbe di fare un assaggino, anche se i fagioli ed i broccoli non penso siano il massimo in questo momento. Però direi che è già un paso in avanti.

Ora vado a mettermi sotto le coperte, mi guardo un bel film e aspetto forse domenica per farmi un bel piattone di questi ;)

Buon weekend!

Ingredienti:
Prosciutto crudo 2 fette tagliatte finemente
Scalogno 1
Carota 1
Zucchina 1/2
Patate 1 grande
Broccoli 200 gr
Fagioli borlotti già cotti 150 gr
Risone 100 gr
Brodo vegetale qb
Olio d'oliva, sale e pepe qb


Preparazione:
1
Lavare, pelare e tagliare a quadretti la zucchina, la carota, la patata ed il broccoli.
2 In una pentola capiente far sofriggere lo scalogno tagliato finemente con un goccio d'olio; aggiungere il prosciutto tagliato a tocchetti.
3 Incorporare le verdure e farle saltare un minuto.
4 Aggiungere il brodo vegetale (dovrebbe coprire 2 dita sopra le verdure).
5 Quando raggiungerà il bollore aggiungere il risone e continuare la cottura fino a quando quest'ultimo non sarà al dente (il risone ci mette circa 40 minuti; possiamo utilizzare riso integrale oppure riso normale).
6 Aggiungere i fagioli negli ultimi 10 minuti di cottura.
7 Aggiustare di sale e pepe.
8 Servire ben caldo accompagnato da un filo d'olio d'oliva .

martedì 2 febbraio 2010

Recettes sucrées avec l'Huile d'olive

Huile d'olive - Recettes sucrées

Esco dal mio letargo per presentarvi un bellissimo contest :)

Sono molto contenta ed è per me un onore essere stata contattata per partecipare a questo evento organizzato da uno dei blogs più belli della blogosfera francese, Alter gusto.
In linea con quello che avevano già lanciato Dada e Mariluna questa volta si tratterà di creare delle ricette con l'olio d'oliva però... dolci!!

Insieme a Dada, Mariluna e Mamina, Erborina farà parte della giuria di questo originale e dolcissimo contest.

Non perdete un minuto ed andate a vedere il regolamento. C'è tempo fino al 15 marzo.

Aspettiamo le vostre ricette!! :)

domenica 17 gennaio 2010

Ravioli di ricotta e salsiccia con pere e spuma al parmigiano

Ravioli di ricotta e salsiccia con salsa di pere e spuma al parmigiano

Oddio!!! passano i giorni ed io sono sempre più lontana dal mio blog... devo chiedere anche scusa a tutti voi che passate di qua e lasciate un commento e a volte rispondo in ritardissimo e a volte non rispondo neanche!! Beh, sono giorni incasinati ;) Passo poco tempo davanti al computer (mooOOoolto meno di prima) e beh soprattutto questi giorni sono stata un po' presa per la cena di domani!! Eh, sí, eh, domani al Cafè Nasta di Legnano (MI) c'è la presentazione della mosta e una cena a base di tapas, paella e sangría tutto Typical Spanish!!! Molto più semplice del piatto di oggi che non è che sia difficile ma forse solo un po' laborioso.

La Spagna nel piatto

Chi passa da queste parti speso sa che a me la cosa che mi piace di più al mondo è la pasta fresca e soprattutto quella ripiena :) Sono sempre a pensare come fare i prossimi ravioli :P
Questo ripieno non è mio ma del libro Ricette di Sua Maestà il Raviolo dello Slow Food Editore, un libro pieno di grande ricette per i pazzi del raviolo come me! Anche se in realtà la ricetta è stata un po' modificata. Quella sul libro che ho già fatto tante volte per la sua velocità/bontà è a base di salsiccia, pane raffermo e parmigiano. Io ho tolto il pane e messo la ricotta perchè o la mangiavo o altrimenti mi toccava salutarla e qua non si butta via niente! ;)
L'abbinamento con la pera mi è piaciuto assai e la spuma di parmigiano è delle poche spume che so fare :P secondo me è ideale come gusto e perfetta per fare un po' di scena nelle cene con amici!
Spero che questi ravioli piaceranno tanto a voi come piacciono a me ;)

Ingredienti per la pasta:
Semola di grano duro 200 gr
Uova 5 tuorli
Zafferano in polvere 1 pizzico
Sale 1 pizzico

Ingredienti per il ripieno:
Salsiccia 100 gr
Ricotta 100 gr
Parmigiano o grana grattugiato 50 gr

Ingredienti per la salsa:
Pere abate 2
Sale e pepe qb

Ingredienti per la spuma:
Acqua calda 2 bicchieri
Parmigiano grattugiato 2 belle manciate
Sale 1 pizzico
Lecitina di soia 1 cucchiaio

Preparazione:
1 Sbattere le uova con lo zafferano in polvere. Disporre la semola sul tavolo con un buco nel centro e versare dentro le uova ed il sale. Impastare fino a quando la pasta non sarà liscia ed elastica. Avvolgere nel film trasparente e lasciare riposare in frigo per almeno 30 minuti.
2 Per preparare il ripieno basta mescolare gli ingredienti: salsiccia (senza la pellicina esterna), ricotta e parmigiano saranno mescolate fino ad ottenere una pasta omogenea... possiamo usare le mani alla Jamie Oliver per mescolare ;)
3 A questo punto tirare la pasta molto fine (io ho usato l'ultima tacca della mia imperia) e formare i ravioli come vi piace di più. A me piace tanto questa forma che rimane in piede e che faccio a partire di un cerchio di pasta di circa 5 cm, dispongo una pallina di ripieno al centro e chiudo aiutandomi di pochissima di acqua per sigillare bene il raviolo. Dopodichè schiaccio un po' la base per farli stare in piede.
4 Per fare la salsa pelare e tagliare le pere a cubetti. Farle cuocere in acqua fino a quando non saranno morbide e passarle al mixer. Aggiustare di sale e pepe.
5 Infine per fare la spuma mescolare l'acqua con il parmigiano grattugiato e mixare bene con il frullatore ad immersione. Aggiustare di sale se fosse necessario. Aggiungere la lecinita e continuare a mescolare inclinando un po' la ciotola. Molto meglio delle mie spiegazioni... qua è possibile vedere (guardare lemon air) come si fa :)

giovedì 7 gennaio 2010

La paella de mariscos

Paella de mariscos

So che c'è un po' di gente che sarà contenta di vedere questa ricetta nel mio blog... una spagnola che non aveva ancora fatto la paella!! insomma!! ;)

Invece devo dire in mia difesa che chiedere a me di cucinare una paella sarebbe come chiedere ad un lombardo di fare un cannolo :P

La paella è... era... un piatto "povero" della zona di Levante e dico povero con le virgolette perchè oggi gli ingredienti che si usano non sono proprio a buon mercato. La paella nei suoi origini veniva fatta con quello che si trovava in campagna: verdure, pollo, coniglio, riso (nella zona di Levante c'è una grandissima produzione di questo cereale), olio d'oliva e zafferano. Piano piano si sono aggiunti altri ingredienti che sono venuti a creare quella che a me piace più di tutte: la paella de mariscos con gamberi, coda di rospo, calamari, cozze e scampi... altro che povera!!

Siccome non è mio mestiere questo Natale mi sono fatta aiutare dai miei zii che hanno visuto per tanti anni a Valencia ed ecco cosa è venuta fuori ;)

Gli ingredienti sono in realtà un po' imprecisi perchè come in tutta cucina tradizionale degna di quel nome le quantità sono a pugni, occhio, più o meno oppure vedi tu.

Riso 560 gr (±3 bicchieri e 1/2 da 200 ml)
Brodo di pesce qb* (vedere sotto la quantità d'acqua)
Olio d'oliva 200 ml
Aglio 2 spicchi
Pomodori 3
Coda di rospo 300 gr
Calamari 200 gr
Gamberetti 250 gr
Scampi 8
Mazzancolle 8
Cozze 10
Zafferano qb


Volendo fare un riassunto delle cose più importanti nel fare la paella potremmo dire:

1 Il tipo di riso: il chicco deve essere corto e cicciotto. Io ho provato a farla con il riso arborio ed è rimasto un puntino duro nel centro, devo riprovare con il carnaroli. La cottura corretta dipenderà di altri fattori come l'acqua per cui la cosa migliore è fare diverse prove fino a trovare il riso perfetto per la nostra acqua.

2 La quantità di riso: circa 80 gr a persona basteranno (come per la pasta) poi se ne mette sempre un po' di più per quelli che hanno fame vera :P

3 La quantità d'acqua: questa è sicuramente la parte più difficile di tutte. Le paellas, cioè, le padelle dove si cuoce la paella (si chiamano nella stessa maniera, la paellera sarebbe la donna che fa la paella) si fanno di misure diverse per 2, 4, 8, 12 persone. I maestri paelleros non stanno mica lì a pesare il riso e misurare l'acqua. La paella si riempie col brodo fino al segno delle viti che tengono i due manici della pentola, si mettono da parte le verdure e la carne e si traccia con il riso una "catena montagnosa" non troppo alta, da lato a lato della pentola. Ho trovato questa foto che potrebbe aiutare a capire la metodologia... forse io avrei fatto la montagnetta un po' più in linea retta però non ci lamentiamo dai!
Per le mani più inesperte possiamo usare la seguente diritta: l'acqua sarà due volte il volume del riso ed un po' (questo altro po' lo scoprirete solo cucinando... ;)

Arrivati a questo punto penso che possiamo procedere con la preparazione:

Olio d'oliva

Una delle prime lezioni imparate: non risparmiate in olio! Questo bel bicchierone d'olio d'oliva è stato usato per una paella per 8-10 persone. Non fate come me che, pensando sempre al non esagerare con i grassi, ne mettevo una quantità vergognosa. La paella non è leggera, si sa. Quindi, via con l'olio!

1 Nella nostra paella, oppure si può usare una pentola di ferro, mettiamo a friggere, con un po' d'aglio tritato fine (possiamo anche insaporire l'olio e poi tirarlo fuori) il pesce che avremmo precedentemente pulito: gamberi, coda di rospo tagliata a pezzetti non troppo piccoli nè troppo grandi e calamari.

Gamberi, rana pescatrice e calamari

2 Mettiamo da parte il pesce e friggiamo gli scampi e le mazzancolle

Scampi

3 Mettiamo da parte scampi e mazzancolle e peliamo il pomodoro

Pelando i pomodori

anche quest'ultimo si fa friggere

Pomodori

4 Quando il pomodoro sarà bello spappollato, incorporiamo qualche filo di zafferano ed il pesce fritto precedentemente.


Pesce misto

Infine aggiungiamo il riso e lo facciamo saltare tutto insieme per qualche minuto.

5 A questo punto passiamo il tutto sulla paella per terminare la cottura

Sofriggere il riso

6 Aggiungiamo il brodo caldo che deve essere già stato salato prima

Brodo di pesce

7 Da questo momento in poi bisogna tenerla sotto occhio come un bambino ;) controllando la cottura, la fiamma e scuotendola un po' ogni tanto (senza mai girare il riso!!)

Preparando la paella

e piano piano andiamo avanti con la cottura: 10 minuti a fiamma viva per poi continuare a fiamma dolce il tempo di cottura del riso

Preparando la paella

solo ci resta mettere sulla nostra paella gli scampi e le cozze precedentemente aperte al vapore nelli ultimi 10 minuti di cottura

Cozze e scampi

la paella è pronta!

La paella

Buen provecho! ;)

sabato 2 gennaio 2010

Natale a Córdoba

Alcázar
vista del Alcázar

Ed eccoci di nuovo a casa. Un altro anno è andato e con lui il Natale e la settimana per stare in famiglia a Granada. Ma quanto passano veloci sempre i giorni di Natale?? Ogni anno di più. Sembra che era ieri che ero seduta davanti al computer pensando che non ce l'avremmo mai fatta a partire e guarda ora... mi trovo mettendo a posto le foto delle ferie... boh!

Insomma, come tutti gli anni ci siamo reservati qualche giorno per andare a fare un giro per l'Andalusia. Anche se non ci sono più di 150 km tra Granada e Córdoba devo ammettere che c'ero stata solo una volta con la scuola quando ero piccola... ed è stato proprio un errore!!! Ragazzi, Córdoba è B-E-L-L-I-S-S-I-M-A :D


Ma cominciamo a fare una passeggiata:

Mezquita

Sicuramente una delle cose che non possono mancare, la Mezquita/Catedral di Córdoba è piena di storia e di bellezza.

Mezquita

Le sue 856 colonne ti lasciano a bocca aperta

Mezquita

Uno dei simboli inequivoci insieme all'Alhambra della presenza islamica in Spagna

Mezquita

E della lotta islamico-cristiana per il territorio e la cultura religiosa del popolo

Mezquita

Però non finisce qui. Bisogna perdersi per le vie della Judería:

Le viuzze di Córdoba

Le viuzze di Córdoba

Le viuzze di Córdoba

Le viuzze di Córdoba

Le viuzze di Córdoba

Mangiare nelle sue Tabernas:

Taberna Góngora

Taberna Góngora
Calle Conde de Torres Cabrera, 4
Cucina tipica
cordobesa, tapas e vini

Casa Pepe de la Judería
Calle Romero, 1
Tel. 957 200 744 – 957 200 766
Bar di tapas e ristorante - cucina tradizionale di Córdoba

Bodega Guzman
Calle de los Judíos, 7
Tapas e vini della regione


Da non perdere il Fino di Montilla-Moriles :)

Córdoba è anche acqua e arance:

Arance

Arance

Alcázar
Alcázar di Córdoba

Acqua
Recinto della Moschea

Acqua
Recinto della Moschea

Acqua
Recinto della Moschea

Tradizione e modernità:

Acqua

Nell'Avenida de la Libertad, dove avevamo l'albergo, a 15-20 min a piedi del centro storico:
AC Córdoba prenotato via Lastminute.com €50,00 a notte... niente male, no?

La Plaza de la Corredera:

Plaza de la corredera

La Sinagoga:

Sinagoga

La ceramica:

Ceramica andalusa

Però quello che mi è piaciuto di più è stato l'Alcázar:

Alcázar

Alcázar

Alcázar

Alcázar

Córdoba

E per finire in bellezza se vi capita di passare da queste parti :P e volete essere partecipi di una esperienza gastronomica unica: Restaurante Choco

Dopo qualche giorno di cucina tipica, ammettiamolo, un po' pesantina, abbiamo cercato su internet ristoranti a Córdoba segnalati dalla guida Michelin e cercando cercando siamo finiti in questo ristorante di location molto umile, decorazione semplice ed elegante e cucina magistrale. Provare per credere per esempio (per me il migliore dei piatti che abbiamo assagiato) il Bacalao confitado con guiso de callos y ñoquis de garbanzo ovvero Baccalà confit con le sue trippete e gnocchi di ceci.
Un menù molto interessante che trasforma i piatti più tradizionali con tecniche di diverse cucine come quella italiana oppure orientale; un menù degustazione per € 40.00 oppure la possibilità di prendere mezze porzioni di quasi tutti i piatti della carta.

Insomma, una esperienza da non credere e da ripetere sicuramente!

Un viaggio da sogno che consiglio a tutti... perchè no nel 2010!!

FELIZ AÑO!!

martedì 22 dicembre 2009

Rigatoni con ragù di faraona, fichi e Castelmagno

Rigatoni con ragù di faraona, fichi e Castelmagno

Devo confesare che la visione di questa foto in questo momento mi fa diventare un po' triste. Fuori ci sono 40 cm di neve e ne aspettiamo altri... l'aeroporto di Bergamo è chiuso per il mal tempo ed io domani avrei un volo per tornare a casa per Natale...

In realtà io non sono una di quelle che perdono la speranza facilmente però ogni volta che guardo fuori dalla finestra c'è un qualcosa che mi dice che quest'anno il Natale sarà italiano... Non che mi dia fastidio, per carità, pasarlo con la famiglia e gli amici italiani però... vabbè mi sa che ci vorrà almeno un piatto come questo per tirarmi sù di morale!!

BUON NATALE A TUTTI e ci risentiamo al rientro... speriamo!! :P

Ricetta realizzata con pasta Voiello per Seidimoda di Repubblica.it

Ingredienti:
Polpa di faraona 400 gr
Zucchine 1
Carota piccola 1
Scalogno 1
Vino bianco 1 bicchiere
Brodo di carne* 150 ml
Fichi secchi 2
Rigatoni Voiello 320 gr
Scaglie di Castelmagno qb

Preparazione:

1 Lavare e tagliare a quadretti la zucchina (eliminando la parte centrale); lavare, pelare e tagliare a quadretti la carota e lo scalogno; tagliare a pezzettini la polpa di faraona.
2 In un salta pasta far imbiondire lo scalogno. Aggiungere la carota e la zucchina e far soffrigere.
3 Incorporare la faraona e far rosolare. Aggiungere un pizzico di sale.
4 Aggiungere il vino bianco e lasciar evaporare.
5 Infine incorporare il brodo di carne e far cuocere a fiamma dolce per una quindicina di minuti.
6 Tagliare i fichi a listarelle ed incorporateli al ragù.
7 Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata fino a quando non saranno al dente. Scolateli ed aggiungerli al ragù. Far saltare il tutto per qualche minuto.
8 Servire caldo accompagnato da scaglie di Castelmagno al gusto.

*Un’idea: per fare il ragù io ho usato delle coscie di faraona, così dopo averle disosate ho usato le osa per fare il brodo con una zucchina, una carota, una costa di sedano e uno scalogno ;)