lunedì 7 giugno 2010

Empanada de pulpo

Empanada de pulpo

Cosa?? Empanada?? ma cos'è??... Sono tre giorni che cerco di tradurre questa bellezza all'italiano e non ci sono ancora riuscita :P Il mio futuro marito rischiando appunto il matrimonio l'aveva paragonata alla focaccia... beh, insomma... forse qualcuno mi potrebbe dare una mano, c'è qualcosa di simile in Italia??...ma secondo me di sicuro :)

Questa empanada è forse una delle cose che mi piacciono di più di tutto. Originariamente è della Galizia però mia nonna (che niente a che fare con i gallegos) la preparava nelle feste di compleanno insieme alla sua famosissima torta :) Ricordo una volta, ancora piccolina e cicciotella com'ero :P (ho sempre amato cucinare e soprattutto mangiare!), che ne avevo mangiata tanta che ero stata male, ma male male di quel male che di solito non ti viene più di mangiare quello che ti ha fatto stare così. Il mio bellissimo rapporto con l'empanada non si è rotto neanche dopo quella brutta esperienza :)

L'impasto è molto simile alle empanadillas argentine, infatti penso che siano una piccola versione di questa (o al contrario) visto che tanti tanti gallegos sono emigrati in sudamerica... ma come stavo dicendo l'impasto è una delizia fatta di farina, burro e uovo che ricopre diversissimi ripieni fatti con carne o pesce. E' di una bontà infinita e si può mangiare calda, appena fatta, oppure fredda il giorno dopo... non si sa cosa sia meglio!!

Ingredienti per la pasta (per circa 8-10 persone):
Farina 600 gr
Burro a temperatura ambiente 300 gr
Tuorli 2
Acqua 16 cucchiai (6 dei quali d'acqua calda)
Sale qb

Ingredienti per il ripieno:
Polpo 1 (né troppo grande né troppo piccolo)
Peperoni 1 rosso + 1 giallo
Cipollotti 2
Zucchina 1
Alloro 1-2 foglie
Olio d'oliva qb
Sale e pepe qb

Preparazione:

1 Cominciamo preparando il ripieno: tagliare a pezzettoni il polpo e cuocerlo in acqua bollente con l'alloro e sale. Io uso la pentola a pressione; da quando comincia a fuoriuscire il vapore ci mette più o meno 8 minuti!! velocissima :)
2 In una pentola facciamo un sofritto con i cipollotti, la zucchina e i peperoni. Non c'è bisogno di tagliare le verdure molto piccole perché dopo frullaremmo il tutto. Le verdure devono rimanere morbide. Salare, pepare ed aggiungere il polpo a fine cottura perché anche questo prenda il gusto delle verdure.
3 Frullare il ripieno con il cutter. Basta poco, si devono ancora vedere i pezzetti di ogni ingrediente. Tenere da parte.
4 Prepariamo la pasta: mescolare tutti gli ingredienti ed impastare fino a quando non saranno belli amalgamati. La quantità di farina può variare un po'; ne aggiungeremo se vediamo che rimane troppo morbida/burrosa.
5 Avvolgere la pasta con la pellicola e lasciarla riposare in frigo per una mezz'oretta.
6 Dividerla in due e stirarla con il materello. Disporre il ripieno su la prima metà e coprire con l'altra. Chiudere bene i bordi e con gli avanzi (o con un po' di pasta che abbiamo tenuto da parte prima) possiamo realizzare diversi elementi decorativi.
7 Cuocerla in forno caldo a 180º fino a quando la pasta non sarà bella dorata.

Io l'ho tenuta in forno circa 35 minuti ed è venuta fantastica. Il giorno dopo era ancora meglio!

giovedì 27 maggio 2010

Sorbetto all'albicocca

Sorbetto all'albicocca

Da quando la mia simac è arrivata a casa si fanno gelati e sorbetti in continuazione :)

Ancora non sono arrivata alla perfezione dei gelati artigianale che, senza dover andare troppo lontano, compro dal gelataio vicino a casa mia... E' vero, la sofficità del gelato fatto a regola d'arte e con macchinari professionali vince ancora però devo dire che per essere una macchinina casalinga fa la sua bella figura :)

Se penso a quando li facevo con il mixer ad immersione.... sbatti!! sì, bello dal punto di vista artigianale però ragazzi questo è un altro mondo!! Scegli gli ingredienti, li butti lì e in mezz'ora il gelato è pronto... Sì, avete letto bene, mezz'ora!! :D

Non per fare pubblicità alla simac, me l'avevano regalato degli amici per cui non l'ho neanche scelta io però devo dire che sono molto contenta del risultato.

Dopo il gelato alla crema, alla stracciatella, il sorbetto al limone, alla fragola... toccava il turno all'albicocca. Questa volta ho scelto una scorciatoia perché poi i sorbetti non mi riescono mica bene tutti con la frutta fresca!! Avete mai provato a fare il gelato alla banana?? beh, un disastro... Quindi cosa fare?? la risposta è facile: succo e polpa. Non sarà la scelta più naturale però vi assicuro che con certi frutti ne vale la pena.

Quindi ecco a voi il mio sorbettino, buono, buono, fresco, fresco :)

Ingredienti:
Acqua 200 ml
Zucchero 100 gr
Limone 1
Yogurt naturale senza zucchero 125 ml
Succo e polpa all'albicocca 250 ml

Preparazione:
1
Preparare uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero: mescolarli in un pentolino e riscaldare mescolando per far sì che lo zucchero si sciolga. Una volta raggiunto il bollore abbassare la fiamma e far cuocere per 10 minuti. Far raffreddare.
2 Spremere il limone ed aggiungere il succo colato allo sciroppo freddo.
3 Mescolare lo yogurt con il succo all'albicocca e lo sciroppo.
4 Versare il composto nel cestello del gelataio ed azionare. In circa mezz'ora il nostro sorbetto sarà pronto!
5 Nel caso non si disponga di gelataio procedere nel seguente modo:
- mettere il composto nel freezer per un paio d'ore; tirare fuori dal freezer e mixare con l'aiuto di un mixer ad immersione (per rompere i cristalli di ghiaccio)
- mettere ancora il composto nel freezer e ripetere l'operazione almeno due/tre volte ogni due/tre ore.
- mixare il sorbetto ancora una volta prima di servire e servire immediatamente.

martedì 25 maggio 2010

Identità Golose e Davide Scabin

Davide Scabin

Questo è il mio piccolo tributo ad un invito che mi ha fatto molto molto felice, quello di Paolo Marchi che da Identità Golose mi ha dato l'opportunità insieme ad altri colleghi di blog di far parte di una esperienza indimenticabile, quella della cena al Park Hyatt di Milano di Davide Scabin.

Sono d'accordo con Maricler che gustare i piatti di uno chef quando non è a casa sua può essere un po' ingannevole... e con questo non voglio dire che non sia rimasta più che soddisfata ma che traslocare la propria cucina può essere uno svantagio quindi grande Scabin! non vorrei mai perdermi l'esperienza del Combal.Zero.

Foto di gruppo

Ne approfitto per ringraziare Paolo Marchi per questa serata fatta di cibo eccellente ed una compagnia ancora migliore, è sempre un piacere conoscere chi di solito visiti soltanto online :)

Vi lascio un po' di foto dei piatti della serata lamentando un po' la scarsità di luce perché queste opere meritavano di meglio ;)

Se volete anche voi partecipare a queste serate potete tenervi aggiornatissimi attraverso il sito d'Identità Golose.

Ancora una volta GRAZIE MILLE!

Vitello tonnato

Animelle, piselli, limone e caffè

Langa roll

Rissoricci.Zero

Chocokube

Friandise

mercoledì 19 maggio 2010

Nuovo corso di tapas!

Nuovo corso il 160610

19.45 cominciano ad arrivare i primi partecipanti. Volti conosciuti, altri no, presentazioni e piano piano ci accomodiamo tutti ai nostri posti per dare inizio al corso :)

Un corso in cui ho voluto esprimere l'essenza del mangiar tapas, della condivisione del cibo con gli amici attraverso i piatti più tipici e più amati da me presentando a volte ingredienti di difficile reperibilità in Italia però sempre con una soluzione adatta a chi vorrà riprodurli a casa con gli amici.

Se ti sei perso il primo, ora hai l'opportunità di partecipare anche tu perché abbiamo aperto le iscrizioni fino al 14 giugno per il corso che si terrà, sempre presso L'Atelier dei Sapori, mercoledì 16 giugno.

AGGIORNAMENTO!! Per le iscrizioni qui ;)

Vorrei approfittarne per ringraziare Simone, Marco e Giorgio che mi hanno dato tutto l'aiuto possibile nell'organizzazione e realizzazione del corso, e Serena che nel suo blog Fragola e Zafferano ha scritto un post bellissimo sul corso.

Ora vi lascio con il foto-racconto del corso e vi aspetto numerosi per il prossimo!

Corso Salir de Tapas

Corso Salir de Tapas

Corso Salir de Tapas

Corso Salir de Tapas

Corso Salir de Tapas

Grazie mille a tutti i partecipanti!

domenica 9 maggio 2010

Turta de arrescottu

Turta de arrescottu

Sono una gran fan della ricotta, mi piace tantissimo semplicemente con un po' di miele o zucchero :)

Quando ero piccola mia mamma me la comprava freschissima e poi quando abitavo a Barcelona ogni volta che avevo la possibilità prendevo mel i matò (miel e ricotta) un dolce molto catalano :P ñam!

Questo weekend, per celebrare il mio 34esimo compleanno ( wow!!) P. mi ha portato in un posto incantevole dove la mattina per colazione mi aspettava una crostata alla ricotta fatta dagli angeli!!!

Appena tornata mi è venuta voglia di fare un dolce alla ricotta però questo sabato mi sono sorpresa abbastanza pigra per cui cercavo un dolce molto più facile di una crostata e cercando per il web ho trovato la turta de arrescottu o torta di ricotta cotta :) La torta originale prevede l'uso di ricotta di pecora io non ho avuto alternativa perché non l'ho trovata al mercato però è venuta molto buona lo stesso :P

Qui vi lascio la ricetta e la raccomandazione di fare un salto, se capitate in zona, al ristorante del albergo: Il Vescovado dove vi asicuro scattano proposte di matrimonio a cui non direte di no.... io non lo fatto ;)

Ristorante Il Vescovado

Ingredienti:
Farina 300 gr
Zucchero 300 gr
Ricotta di pecora 300gr
Uova 3
Lievito in polvere 1 bustina
Limone 1

Preparazione:
1
Lavorare la ricotta con lo zucchero.
2 Aggiungere i tuorli e mescolare.
3 Incorporare la farina setacciata insieme al lievito in polvere.
4 Aggiungere la scorza del limone grattugiata e il succo.
5 Infine montare i bianchi a neve ed incorporarli all'impasto.
6 Riempire uno stampo rotondo o da plum cake foderato con carta da forno, livellare l'impasto e cuocere in forno a 180 gradi per 40 minuti.

mercoledì 28 aprile 2010

Tonno e l'ingrediente segreto

Tonno con erbe aromatiche

Ancora una volta ho avuto il piacere di partecipare ad un bellissimo evento. Lei che mette un magico tocco di zenzero in tutto quello che fa insieme a Le Fattorie Fiandino mi hanno dato la possibilità di essere tra i primi ad assaggiare il loro fantastico burro salato... ma l'avevo mai detto che il burro salato mi fa impazzire??!!! Lo preferisco diecimilla milioni di volte a quello normale :P E questo è veramente fantastico!!

Burro delle Fattorie Fiandino

Questa è una ricetta di mia mamma che mi aveva fatto l'ultima volta che sono stata a Granada (ups, ancora non ho pubblicato le foto!!) e beh, se devo essere sincera l'abbinamento tonno-burro mi aveva lasciato un po' perplessa però vi assicuro che è una delizia, tanto che le ho chiesto la ricetta per poi rifarla a casa con le erbe del mio "giardino" ;)

Le erbe del mio "giardino"


Ingredienti per 2 persone:
Cipolla 1
Aglio 1 spicchio
Tonno 1 bel filetto
Alloro 2 foglie
Erbe aromatiche (timo limone, origano, maggiorana) qb
Limone 1/2
Pane grattugiato qb
Vino bianco secco 125 ml
Sale e pepe qb

Preparazione:
1
Pelare la cipolla e tagliarla a rondelle fini. In una pentola far fondere 25 gr di burro, aggiungere lo spicchio d'aglio pelato e un po' schiacciato e le foglie di alloro. Aggiungere le cipolle e farle imbiondire a fiamma bassa.
2 Accendere il forno a 160 gradi.
3 In una teglia disporre le cipolle, le foglie di alloro e un paio di rondelle di limone tagliate in quattro.
4 Sopra questo "letto" disporre il filetto di tonno tagliato in due e condirlo con il vino, sale, pepe, le erbe tagliuzzate ed il pane grattugiato.
5 Infine aggiungere il resto del burro a tocchettini sopra il tonno ed infornare durante circa 15 minuti.
6 Dorare con il grill durante 5 minuti e servire caldo accompagnato di una fresca insalata con i pomodorini.

giovedì 22 aprile 2010

Mozart per la Torta della Bontà

Torta Mozart

Sí, sí, lo so, arrivo proprio all'ultimo... beh, mica tanto, ancora mancano due settimane, aleee!!

Torta della bontà

Da quando ho visto l'iniziativa di Genny non penso a nient'altro :) Per una come me che non fa mai le torte, non per niente ma perché poi sono io quella che se le mangia... questa era la scusa perfetta per farne una :P
Devo dire che faccio molti dolci tipo pan di spagna, il tipo di dolce che si può avvolgere nella stagnola per poi portarlo in ufficio senza il rischio di vederlo morire per la strada quindi questi tipo di dolci/torte non mi capitano mai di farle.
Lei ci ha proposto questa iniziativa per il suo blog-compleanno... io ne approfitto per il mio ;) 34 anni in meno di dieci giorni e un esame (del REC) settimana prossima, aiutoooo!!
Genny, ti mando un bacione insieme a questa goduriosa torta che "preso in prestito" dalla mia amica e maga delle torte María Lunarillos ;)

Ingredienti per una torta di circa 22 cm

Per la base di "pasta sablée":
Farina 300 gr
Burro 200 gr (a T. ambiente)
Zucchero grezzo 100 gr
Sale 1 pizzico

Per la mousse al cioccolato:
Cioccolato fondente 250 gr
Albumi 4
Fogli di gelatina 2
Zucchero 40 gr
Panna fresca 300 gr
Rum 1 cucchiaio

Per le mele caramellate:
Mela verde 150 gr
Burro 15 gr
Cannella in polvere 1 cucchiaino
Zucchero 15 gr
Rum 3 cucchiai

Preparazione:
1 Cominciamo con la base
In una ciotola mescoliamo la farina ed il burro tagliato a dadini. Mescolare con le dita fino ad ottenere una consistenza sabbiosa.
Aggiungere lo zucchero, il sale ed impastare fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Dividere l'impasto in tre parti, avvolgerle in film trasparente e lasciarle riposare in frigo almeno per 30 min.
2 Stendere ognuna delle tre parti fino ad una altezza di circa 3 mm. Tagliare le basi con l'aiuto di un cerchio di circa 22 cm e cuocere in forno una ad una a 150º per 25-30 minuti. Lasciare raffreddare.
3 Per la mousse al cioccolato facciamo sciogliere il cioccolato al microonde.
Mettere ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina.
In un pentolino portare ad ebollizione pochissima panna con il rum e, lontano dalla fiamma, aggiungere la gelatina strizzata e farla sciogliere.
Montare il resto della panna ed incorporare la gelatina. Mescolare con il cioccolato.
Infine montare gli albumi con lo zucchero ed incorporarli all'impasto di cioccolato.
Lasciare rapprendere un po' in frigo.
4 Per le mele caramellate.
Pelare e tagliare la mela a quadrettini piccoli. In un padellino far fondere il burro, aggiungere la mela e lasciar ammorbidire. Incorporare lo zucchero, la cannella ed il rum e continuare la cottura fino a quando le mele non saranno morbide. Lasciare raffreddare.
5 Infine montiamo la torta usando lo stesso cerchio che abbiamo usato per la cottura delle basi.
Mettiamo uno dei cerchi alla base, disponiamo metà delle mele sopra e riempiamo con metà della mousse; mettiamo un altro cerchio al centro, disponiamo ancora le mele ed il resto della mousse. Finiamo con il terzo cerchio di pasta sablèe.
6 Lasciamo riposare in frigo per una notte.
Il giorno dopo ritiriamo il cerchio con cura e decoriamo a nostro piacere con cannella e frutta fresca.