domenica 24 febbraio 2008

Tonno tataki


Tonno tataki, originally uploaded by erborina.


Questo week-end è passato volando!! Avevo proprio voglia di stare a casa a fare… niente!! Beh! per dire… perché di cose ne ho fatte tante :) purtroppo, avrei bisogno di stare una intera settimana a casa per poter finalmente finire due o tre cose che mi aspettano da mesi; il tempo però è quello che è e bisogna avere pazienza… che ci devo fa’
E quando il tempo stringe bisogna trovare cose facili facili e veloci, come questo tataki che ho provato al nostro ristorante giapponese preferito e che poi mi sono trovata a fare a casa il giorno dopo!!!
Adoro il pesce (ricette di carne in questo blog, no? eh?), e mi piace tantissimo crudo, però tanto tanto che comincia ad essere una malattia :P tranne le ostriche :( per mia sfiga e fortuna dei miei amici che ieri sera a cena si sono mangiati quelle che io lasciavo con aria un po’ schifata… mica scema!! Ho messo le mie manine su tutto il resto: cozze, vongole, calamari, polpo, gamberi, canocchie, astice, branzino, scampi… ieri c’è stato il festival mondiale del pesce. Olé!

Ingredienti:
Tonno freschissimo 2 grossi filetti
Salsa di soia 200 ml
Zucchero 2 cucchiai
Vino bianco 4 cucchiai
Wasabi qb

Preparazione:

1 Mescolare in una ciotola la salsa di soia, lo zucchero ed il vino bianco. Mescolare bene fin quando lo zucchero non sarà completamente sciolto.
2 Mettere il tonno nella salsa e lasciar macerare almeno per un’ora girando i filetti ogni tanto.
3 Far sgocciolare i filetti. Mettere sul fuoco la salsa e portarla ad ebollizione per farla ridurre di un terzo.
4 Passare velocemente il tonno per una padella calda. Basteranno 10 secondi per ogni lato.
5 Tagliare i filetti a fettine, disporlo sui piatti, guarnirlo con la salsa e servirlo con un po’ di wasabi.

20 commenti:

Sere ha detto...

Erborinaaaaa, anche io amo il pesce crudo e forse, si era già capito dal mio sushi.. questa versione di tonno mi aggrada un sacco!! I'll try it!..
Un bacio e buon inizio settimana!

mamma3 ha detto...

Mi sa di molto succulento! Appena troverò del tonno freschissimo, proverò questa versione! Elga

Erborina ha detto...

@ Sere
Ciao bella! questa è un'altra opzioni per i matti del sushi. Fammi sapere ;)
Buona settimana anche a te!
@ Elga
eh, sì, il tonno deve essere più che fresco ;)

elisabetta ha detto...

Il tonno è uno dei pochi pesci che mi piacciono anche a crudo, e questa salsina deve essere veramente un ottimo accompagnamento. La velocità di esecuzione, poi, è un invito alla prova (quasi) immediata (lunedì, brutta giornata per acquistare pesce). Ciao

Giovanna ha detto...

si, molto interessante, da fare appena trovo il tonno fresco!!

el cocinero ha detto...

que maravilla!..a mi tambien me encanta el peccao(come decis en andalù no?..jeje..)crudo..salsa de soja, un chicharrito de wasabi y ya esta, litto pa' comè!..a ver si esa semana consigo hacer un poco de sushi, que ya se me antojo...
un abrazote

Alex e Mari ha detto...

La presentazione di questo tonno è perfetta! Un taglio netto e perfetto. Bravissima. Una buona settimana, Alex

Erborina ha detto...

@ Elisabetta
la salsina è una meraviglia anche se è buono anche solo con la soia :)
@ Giovanna
uhmm, mi sta venendo una fame...
@ el cocinero
jajajaja, el peccao, jajajaja :D sabes como le dicen al pez espada en Motril (puerto de Granada)?? la bua... (la aguja ;) o pè epada jejeje

Erborina ha detto...

@ Alex
Bello e buono, cosa si può chiedere di più?
buona settimana anche a te ;)

comidademama ha detto...

Ottimo e bellissimo questo piatto.
Bravissima!
Ls mia amica giapponese Sumi non lo cucina mai, ma mi aveva spiegato. A casa sua ho imparato moltissime cose della cucina giapponese. Ogni volta che aprivo il suo frigo la sommergevo di domande e lei mi faceva provare ed assaggiare. Che nostalgia!


comidademama

Erborina ha detto...

io avevo fatto l'anno scorso un corso di cucina giapponese alla scuola di La Cucina Italiana. L'insegnate era giapponese però devo dire che sono rimasta un po' delusa perchè non ci hanno fatto vedere niente di nuovo: sushi, riso per sushi, tempura.... mi sarebbe piaciuto approfondire un po' di più, deve essere fantastica!

comidademama ha detto...

Io ho conosciuto Sumi ad Amsterdam quando vivevo lì, lavoravo per due scuole di cucina italiana e come freelance tenevo lezioni di cucina italiana a domicilio.
Gruppi piccoli, lezione con degustazione finale a casa dell'invitato, bello e sempre pieno di imprevisti per via di cosa trovi come pentole etc, ma è una ottima palestra
Sumi sa cucinare bene la cucina italiana e mi aveva chiesto di preparare solo per lei una lezione sull'uso delle erbe aromatiche.
Ho sforato a spese mie il budget della lezione presentandomi con un enorme cesto di piante aromatiche.
una persona che mi chiede una lezione bella così meritava di avere un piccolo giardino aromatico.
Lei rimase di stucco, non si aspettava una cosa del genere. la lezione andò benissimo e nel giro di pochi altri incontri diventammo amiche.
La sua amica Mariko è trader di pesce dal Giappone e il marito è chef giapponese, il marito di Sumi è un tagliatore di sashimi. Una festa.
Abbiamo passato giornate intere a cucinare per noi, per i bambini, per le ricorrenze, per una folla (un delirio, un take away di anguille arrosto per il giorno più caldo dell'anno- festival importantissimo-, 100 ne abbiamo cucinate, dai quanto è grande un fegato di anguilla? tantissimo! e ci facevamo la zuppa), per gli amici.
Aprire i loro scaffali per aiutare a preparare il tavolo era anche lì una fonte di domande infinita.
E gli attrezzi da cucina sono bellissimi, ancora adesso vorrei il cassetto di legno*mandolina per fare la momento i bonitoflakes solo perchè è bellissima. La Benriner, il grattazenzero, suribaki e surigoki si trovano facilmente, invece, è stato facile. Ma Il pezzo di squame di squalo per grattare il wasabi fresco l'ho visto solo da lei.

Ogni volta era una scoperta, non ti dico quando arrivavamo i pacchi dal Giappone, pieni di cibi e di regali!
E poi andare a fare la spesa con lei nei negozi giapponesi di Amsterdam è stato molto formativo, lo faceva anche la mia insegnante di cucina Thai. Se fai un corso di cucina etnica e non fai una sessione nei negozi è veramente un controsenso, non trovi?

Quando sono stata in Giappone, in visita, mi sono resa conto di quante cose Sumi mi aveva insegnato e trasferito (ovviamente non parlo solo di cibo) e ne sono stata ancora una volta di più grata.

Quando sono tornata in Italia per nostalgia mi sono iscritta ad un corso di cucina giapponese, molto bello, tenuto da una cuoca giapponese, ma non è stato assolutamente lo stesso. Ti capisco.
I miei amici si stanno ritrasferendo in Giappone, nella campagna prossima a Tokyo, appena posso andrò a trovarli, mi mancano moltissimo.
Ti chiederai perchè non scrivo allora molto di cucina giapponese.
Ecco i miei gyoza Io sto continuando a studiarla, raramente ho azzardato a scriverne, mi sembra sempre di saperne troppo poco, anche dopo sette anni. Ma mi piace tantissimo.

Scusa il commento lungo, ma mi hai aperto il rubinetto delle Madeleine ^_^
comidademama

Erborina ha detto...

@ comida
il tuo commento non è stato lunghissimo, è stato bellissimo ;)
ma ti posso fare una domanda??? che lavoro fai?? perchè per tutte le cose che racconti mi da un po' invidiaaa!!! ;)
ah, i tuoi gyoza sono straordinari... lo sai che io questo w-e volevo provare a farli?? vediamo cosa viene fuori :D
besos

comidademama ha detto...

Grazie, sei troppo gentile, ho sbagliato la sequenza dei verbi, questa mattina avevo poche ore di sonno nella testa e ne risentono gli scritti ^_^

Ho cambiato tanti lavori. Non mi invidiare, per niente.
Io comunque parto come giovane e brillante architetto e volgo gloriosamente verso la cucina nei quasi cinque anni passati ad Amsterdam. Poi cambionuovamente tornando in Italia.
L'ultimo gruppo di lavori è stato come freelance a Trento, ho lavorato nell'organizzazione di tre - interessantissimi- festival interculturali (numeri di affluenza piuttosto grandi), per un'associazione Fair Trade, per privati (un'editrice, addirittura! e poi dicono che Tn sia piccola, è piena di fermento). La cucina etnica era una parte delle cose di cui mi dovevo occupare. Ma solo una parte. In questo mi piaceva molto, io amo fare tante cose diverse, con orari tremendi che però mi consentivano di badare a marta senza troppo supporto dal my wise (senza di lui cosa non avrei fatto?) e da nessun altro.

Ora sono in pausa forzata dal lavoro qui in USA, fino ad agosto 2008. Ho dato la disponibilità come volontaria in un negozio fair trade. Studio e frequento le lectures pubbbliche alla scuola di design di Harvard, questo mese vedrò cosa trovo al MIT. Sto consultando una miniera di cui parlerò nel blog tra poco.

Seguo Marta nei suoi studi italiani (e tutto il resto) e una volta tornata in Italia vorrei reinserirmi nel campo dell'architettura.
Vedremo, non sarà facile. Sono vecchia, per il mercato del lavoro s'intende, sono una ragazzina di quasi 37 anni.
Il mio curriculum è un po' atipico, ma segna la voglia di fare il più seriamente possibile delle cose interessanti, sempre, in qualsiasi campo. Ma non sempre viene capito.
Ma ce la farò, certo.
E' solo veramente faticoso dovere rincominciare da capo tutte le volte.
E tu? Cosa fai?
Dal tuo occhio che hai per la fotografia pensavo tu fossi architetto, non mi chiedere perchè.

Erborina ha detto...

Architetto?? no, magari!! e dico magari perchè mi piacerebbe fare un lavoro più creativo.
Io ho studiato Traduzione però non mi sono mai lanciata a fare la traduttrice fulltime. Ho sempre lavorato come segretaria di direzione in ambiti internazionali, soprattutto nel turismo che mi piaceva molto anche se devo dire che (spero che se c’è alcuna segretaria che mi legge non mi senta offesa, è una opinione troppo personale) fare la segretaria è sempre lo stesso indipendentemente del tipo di società… dopo quasi 8 anni ne ho già avuto abbastanza e ora sto cercando di prendere un’altra strada… magari collegata con il cibo e la fotografia…
Ho sbagliato un po’ fin dall’inizio perché quando andavo in università il fatto di poter fare ristorazione non si prendeva neanche in considerazione… però vabbè non mi lamento, non serve a niente, no? ;) da tutto si impara e bisogna sempre guardare davanti :]
baci

comidademama ha detto...

Erborina, vai così e sono sicura che stai già riscuotendo successi.
Sei brava, hai un ottimo gusto e hai uno stile fantastico, vedrai che brinderemo virtualmente ai tuoi futuri successi, qui da oltreoceano faccio il tifo per te.

Joe Minestra ha detto...

IN ITALIA SI VENDE TONNO DETERIORATO PER TONNO FRESCO,

E voi ve lo mangiate crudo. Certo, questo vale per molti prodotti. Ma in particolare per il tonno.Quasi tutto il tonno consumato nei ristoranti, oppure acquistato sui banchi delle pescherie è importato da paesi terzi e principalmente da : Maldive, Sri Lanka,Yemen e Oman.Il tonno arriva sui banchi delle pescherie con già 5-7 giorni di vita (talvolta 8-9 giorni).In una settimana le caratteristiche organolettiche del prodotto si modificano, in modo sostanziale :

- Batteri : aumento della carica batterica
- Istamina : enorme aumento dell'istamina
- Colore : ossidazione e dunque il tonno assume una colorazione marrone.

In sostanza viene venduto per "fresco" un prodotto già deteriorato, questa situazione assume inoltre particolare rilevanza quando lo stesso viene servito crudo (!!) o parzialmente cotto.

PERCHE' SI IMPORTA TONNO FRESCO ?

Perchè costa poco e perchè permette dei margini di profitto più alti per gli intermediari coinvolti. E questo a scapito della salute dei consumatori. Inoltre il trasporto del tonno via aerea contribuisce in modo importante all 'inquinamento dovuto a combustibile e maggiore impiego di imballi.

MILIONI DI GIAPPONESI NON SI POSSONO SBAGLIARE !

SuperFrozen = Super Sashimi
La maggior parte del tonno consumato in Giappone è SuperFrozen, il SuperFrozen è un tonno classificato, lavorato e surgelato sino a -71°C direttamente sulla nave e sino al punto Eutettico. Da quel momento viene costantemente mantenuto a -55/-60°C, cioè IBERNATO. A questa temperatura, il tonno mantiene le sue caratteristiche naturali, una volta decongelato ritorna ad essere

- naturalmente rosso
- naturalmente sano
- qualità costante


Tale tecnologia implica lo stoccaggio in speciali celle in grado di mantenere tali temperature lungo la catena di distribuzione.
Il tonno SuperFrozen viene venduto in Giappone, Canada, USA ed, ora, grazie ad un'azienda europea anche qui in Italia.
Il tonno SuperFrozen non deve essere decongelato come un normale prodotto, bensì ci sono delle semplici procedure da seguire così riassumibili :

- lavaggio del pezzo di tonno da utilizzare
- immersione in acqua calda e sale
- a riposo in frigorifero per un'ora

Qualità costante 12 mesi all'anno, un prodotto sicuro ed inoltre bellissimo da vedere. SuperFrozen è la migliore soluzione.

LA PRIMA CELLA A -60 ANCHE IN ITALIA !

TheMtm TW azienda leader specializzata nel mercato del tonno ha installato la prima cella in Italia per lo stoccaggio del tonno SuperFrozen a -60°C. Un tonno dalle qualità superiori al fresco perchè rapidamente surgelato sino a -70°C e costantemente mantenuto ad una temperatura di -55/-60°C ! Ti consigliamo di leggere l'articolo a questo indirizzo
www.themtm.biz/index.php?sec=news&subsec=news_detail&id_news=56

Sicuri di voler mangiare ancora tonno "fresco" ?
Buona fortuna...

Erborina ha detto...

Grazie dell'informazione, io continuerò a mangiarmelo crudo... in ogni caso per fare pubblicità nei blog degli altri di solito si chiede permesso...

MagaMagò ha detto...

Bello bello bello! L'ho fatto seguendo la tua ricetta ed è venuto buonissimo! Grazie!

marco ha detto...

Ciao Erborina facendo una ricerca su google, mi sono imbatutto nel tuo blog, e devo dire che è interessantissimo!!complimenti!, io sono Marco e sono un cuoco di 26 anni e se non ti dispiace, ogni tanto tornerò a trovarti e ad apprezzare i tuoi articoli :)